Greenpeace al Salone del Libro di Torino

L’adozione di politiche di acquisto della carta a “Deforestazione Zero” è l’invito di Greenpeace che presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino la nuova classifica “Salvaforeste” e lancia il rapporto “Favole ammazza foreste!”, frutto di un’indagine che inchioda Giunti Editore e Rizzoli, colpevoli di distruggere le ultime foreste del pianeta per trasformarle in favole per bambini.

Dal documento emerge che aumenta ogni anno il numero dei libri di editori italiani, in particolare quelli per bambini, stampati in Cina. A marzo 2012, in particolare, l’associazione ambientalista ha fatto analizzare undici libri per bambini di Giunti Editore (Giunti Kids e Dami) e del Gruppo RCS (Rizzoli e Fabbri) presso l’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta. Le analisi dimostrano che ben quattro degli undici libri analizzati contengono fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane.

“È inaccettabile – denuncia Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia – che due giganti dell’editoria italiana permettano la deforestazione e l’estinzione di specie protette. I risultati delle nostre analisi parlano chiaro”. Per questo Greenpeace sollecita le due case editrici ad adottare politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero, come hanno già fatto piccoli e grandi editori. Tra questi Feltrinelli, De Agostini, Mondadori ed il Gruppo GEMS. Ad ogni edizione della classifica “Salvaforeste” aumenta il numero delle case editrici che raggiungono la fascia verde, passate da 15 a 76 in soli due anni. Il problema, comunque, non sono solamente gli editori ma l’intera filiera della carta.

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