Gocce di emozioni

Da sempre il viaggio è metafora della vita: la scoperta di luoghi sempre nuovi rappresenta l’arricchimento che la persona riceve dal fare esperienze diverse. Lo sanno bene scrittori e poeti: Ulisse viaggia ben 10 anni per tornare alla sua adorata Itaca dopo la guerra di Troia e intanto fa esperienza del mondo; Dante percorre i tre regni oltremondani e riflette sul suo essere uomo, poeta e soprattutto portatore di un messaggio di conversione da lanciare alla società italiana del ‘300; il Renzo di manzoniana memoria durante il secondo dei due viaggi a Milano, durante la peste del 1630, diventa uomo, scopre un valore inestimabile come il perdono; insomma il viaggio cambia la vita di chi lo affronta. E se, come afferma lo scrittore triestino Claudio Magris, l’esperienza del viaggio ci fa riscoprire “la benevolenza verso se stessi e verso gli altri”, allora si può davvero concludere che viaggiare vuol dire conoscersi, più che conoscere.

E’ con questa semplice ma illuminante certezza che Rossanna Angiolini, contabile per professione e viaggiatrice per passione, ha scritto questo Gocce di emozioni – Il viaggio che verrà, raccolta dei tanti viaggi che da trent’anni a questa parte l’hanno vista nei quattro angoli del mondo. Viaggi legati a momenti particolari (l’Egitto del viaggio di nozze) insieme al compagno di una vita (perchè avere un compagno di viaggio giusto – avverte la nostra – permette di gustare al meglio i luoghi visitati) nati da occasioni casuali (un contatto sui social network porta l’Angiolini a scoprire la Puglia) ; viaggi piccoli (la domenica dai nonni) o grandi ( il Messico o il Sudafrica). Viaggi affrontati non certo con lo spirito del turista in cerca di distrazioni o di souvenir caratteristici.

Guardarsi intorno, assaporare usanze, tradizioni, modi di vita; cercare di cogliere l’essenza del luogo visitato: in questa operazione la scrittrice riesce con agilità e chiarezza a comunicare al lettore i suoi stati d’animo e il tentativo, sempre riuscito, di “capire cosa c’è dietro l’angolo“. Insomma, come lei stessa confessa, “il viaggiare allarga i campi visivi e di conseguenza anche quelli mentali ed emozionali”.

Interessante è il riscontro che la Angiolini ricerca con successo tra le sue esperienze di viaggio e l’interpretazione che del viaggio stesso o di determinati luoghi danno gli scrittori di tutti i tempi. Ecco che allora la visita alle rovine di Cartagine in Tunisia fa da contraltare alle prime parole di Salambô di Flaubert; ma basti pensare anche alle 23 citazioni di autori di tutti i tempi e di tutte le latitudini presenti ad apertura di libro, che costituiscono una specie di imprimatur che dà autorevolezza a questi racconti di viaggio.

Sbaglia chi pensa di trovarsi di fronte ad un diario di viaggio: vero oggetto di questa narrazione non è l’altro, il diverso, l’esotico o il caratteristico: vero oggetto da scoprire e il se stesso.

Rossanna Angiolini, Gocce di emozioni – Il viaggio che verrà, Wip edizioni, 20013, pp.205, € 16

 

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