Home Ecostyle Giornata della felicità : il segreto in libreria

Giornata della felicità : il segreto in libreria

454
0
SHARE
giornata della felicità Renoir, La liseuse

Il 28 giugno 2012 l’ONU ha stabilito che il 20 marzo si celebra la Giornata della felicità: “La ricerca della felicità scopo fondamentale dell’umanità”

E’ sabato pomeriggio, sto passeggiando per le vie del centro. Dietro i vetri di un lussuoso negozio di moda, leggo con la coda dell’occhio, una locandina. “L’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite – il 28 giugno 2012 ha approvato una risoluzione stabilendo che, …la ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell’umanità…, decidendo, inoltre, di proclamare il 20 marzo, di oggi anno, la Giornata Internazionale della Felicità, invitando tutti a celebrare tale ricorrenza attraverso attività educative di crescita”.

La lettrice, opera di Pierre-Auguste Renoir, conservata al Museo d’Orsay a ParigiRenoir Pierre Auguste (1841-1919)1874Francia – Parigi, Musée d’Orsay
Giornata della felicità, la risposta nei libri

Le parole “attività educative di crescita”, mi invitano a pensare. Mi chiedo: «…Quali possono essere ? … e, soprattutto, dove possono facilmente svilupparsi ?». Il caso mi porta a spostarmi, nella serata, nel borgo medievale di Trani, sul mare. Qui è facile incontrare librerie con le porte aperte sui vicoli in cui, abitualmente, alcuni ragazzi leggono, ad un gruppo di lettori, un libro a scelta.

LEGGI ANCHETrani: il Castello e l’architettura “gentile”

Le parole della felicità

Amo ascoltare. Entro. La voce dolce e sottile di una ragazza dai capelli biondi cattura la mia attenzione: “…la saggezza, intesa come dottrina, è un sinonimo della felicità. Essa dovrebbe insegnare a vivere felici a due condizioni: non vivere nella rinuncia e nella privazione; non raggiungere la propria felicità a spese altrui

Sono stralci, appunti, riflessioni e controdeduzioni su L’arte di essere felici di Arthur Shopenhauer. Questi, associati alla locandina letta nel pomeriggio, creano in me curiosità sull’evento in libreria. Continuo ad ascoltare: “…una vita vissuta tra le due condizioni può permetterci di giungere alla felicità, senza grandi rinunce e sforzi per vincere se stessi e non considerando gli altri come mezzi per la propria felicità…”.

Un ragazzo dai capelli bruni e la voce ferma, si alterna nella lettura creando un ritmo quasi teatrale: “ …comunque, una felicità compiuta è impossibile. Ciò che è attuabile, invece, è una felicità possibile. Comprendere questo può farci partecipi del benessere della vita…per far ciò, però, dobbiamo farci tre domande. Quali sono i mezzi utili per tale scopo?… In che cosa consiste la felicità umana possibile? …Cosa è essenziale per raggiungerla?…

Giornata della Felicità, ricerca della serenità

Domande difficili. Risposte difficili. La ragazza irrompe: “…innanzitutto è necessaria la ricerca di una serenità d’animo, un temperamento dolce e felice, la semplice salute primaria del corpo, il governo del pensiero e, …non ultimo, possedere beni esteriori, naturali e necessari, in misura limitata…

Tutti pretendono la felicità e i piaceri, nutrendo continuamente la speranza di viverli, ma l’esperienza ci insegna che solo mettendo a frutto la nostra saggezza, possiamo cercare di raggiungere uno stato di felicità possibile…

Il ragazzo riprende la scena: “…inoltre, non bisogna tormentarsi sul perché un altro è felice ma bisogna cogliere l’opportunità di acquisire un carattere personale, vivendo con riflessione e forza del pensiero i giorni, il tempo, né cercare di possedere tutto ciò che ci attrae. Così, possiamo perseguire con gioia una qualsiasi determinata aspirazione sapendo, ciò che si vuole, e, ciò che si può avere, nell’atmosfera adatta…

Così conosciamo le nostre forze e la natura, applicando in ogni modo le nostre più spiccate attitudini naturali, orientandole dove queste servono e valgono. Così, e solo così, ci toccherà la gioia di sentire le proprie forze, la sensazione di felicità e la conoscenza del proprio sentire e le proprie attitudini di ogni specie e dei loro immutabili limiti.

E’ questa la via più sicura per arrivare alla maggior contentezza possibile di se stessi e ad una felicità possibile...”

Mi accorgo improvvisamente che, forse, il luogo più idoneo per celebrare questa Giornata della Felicità è una libreria. Una libreria  dove leggere, ad alta voce, stralci di filosofia, poesia, prosa, testi teatrali che possono orientarci, tutti, verso la ricerca della felicità.

Bibliografia:

Arthur Shopenhauer, L’arte di essere felici, esposta in 50 massime, Adelphi Edizioni S.P.A., Milano, 1997.

Print Friendly

LEAVE A REPLY