#GallieraVaVeloce: dal post terremoto a smart city

Continua la volontà di rinascita dei comuni emiliano-romagnoli duramente colpiti dal terremoto del 2012. Galliera, poco più di 5 mila abitanti in provincia di Bologna, diventa il secondo piccolo Comune a livello nazionale che attiva la banda ultralarga, con un modello più snello rispetto quello implementato dalle grandi città. Il primo piccolo Comune a ricevere la banda larga è stato Pieve di Cento (BO).

Il progetto vede la collaborazione tra pubblico e privato. Il Comune ha messo a disposizione le tubazioni dove Nexus Srl, un operatore locale, realizzerà il cablaggio in fibra ottica con il supporto di Lepida SpA, società in house di telecomunicazioni e servizi online degli Enti locali dell’Emilia-Romagna.

Un impegno a costo zero per le casse comunali, che porterà direttamente nelle case, nelle scuole, negli uffici e in tutti i luoghi pubblici la fibra ottica di ultimissima generazione FTTH (Fiber To The Home), con una velocità di 30 Megabit al secondo. Un risultato eccezionale: nel panorama italiano, infatti, appena il 15% della popolazione dei centri urbani è raggiungibile da fibra ottica o da connessione VDSL.

Comune ed operatore hanno pianificato l’intero intervento. In una prima fase, è stata messa a punto la copertura di San Vincenzo. È stato effettuato rilegamento dei vari tratti di pubblica illuminazione che sono già stati effettuati e la relativa posa, atta all’attivazione del pop e per l’accensione delle linee. Nella seconda fase, invece, sarà estesa la rete alla frazione di San Venanzio, per terminare con la copertura dell’area artigianale.

Ma la novità più importante riguarda l’offerta: anche i cittadini (e non solo le imprese) avranno offerta una connettività simmetrica a costi non elevati e si tratta del primo caso in Italia. Sono previsti piani tariffari flat per le telefonate e tariffe sociali per gli over 70 ed i diversamente abili.

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