Foggia, affidate ai forestali parti di animali protetti

Rinvenuti nei magazzini della Curia provinciale di Foggia scatoloni contenenti parti di esemplari di animali protetti. I sacerdoti hanno allertato il Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato di Bari. Il reparto vigila sull’osservanza della Convenzione Internazionale di Washington (CITES), che regola il commercio delle specie protette.

I forestali hanno riconosciuto zanne d’avorio di elefante africano, statuette di piccole dimensioni anch’esse in avorio, zampa d’elefante africano svuotata internamente e decorata, carapaci di tartarughe di mare di grosse dimensioni, pelli di boa, pelle di ghepardo, scorpioni e ragni in vetro. I reperti risalgono agli anni 60 ed erano stati esposti a San Giovanni Rotondo, in una mostra dedicata alle missioni in Ciad – centro Africa.

Secondo la normativa CITES, la detenzione di questi oggetti deve essere autorizzata da certificazioni rilasciate dal Corpo Forestale dello Stato, sulla base di documentazione che ne attesti la legale acquisizione.

Gli agenti del CITES di Bari hanno provveduto al sequestro ad ignoti di tutti gli esemplari, che sono stati affidati temporaneamente ad una struttura della Forestale di Martina Franca per essere utilizzati a scopo didattico, in attesa della destinazione definitiva del giudice.

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