Soci fondatori provenienti da diverse categorie professionali. Che hanno evidenziato l’importanza di una logica di rete e si sono riuniti nella Federazione Europea Riutilizzatori, diretta emanazione di ES.A.AR.CO (Confederazione Esercenti Agricoltura Artigianato Commercio) e associata alla Federazione Green Economy del Consorzio PolieCo (Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene), con l’adesione della Federazione PMIA (Piccole e Medie Imprese Autotrasporti).
Una Federazione che ha avuto il suo battesimo in novembre ad Ecomondo 2014 a Rimini, nel suo primo evento pubblico, promosso in collaborazione con FIAP (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali), per festeggiare in concomitanza la nascita di Fiap Green, (divisione Fiap per le aziende operanti nel settore trasporto dei rifiuti). Un’occasione per discutere delle problematicità del SISTRI, Sistema Elettronico di Tracciabilità dei Rifiuti, tra atti normativi e proroghe, ricorsi e indagini. Ovvero, come hanno sottolineato, “di inefficienza e prossimo futuro del SISTRI, responsabilità del produttore di rifiuti, necessità di una corretta ed efficace tracciabilità dei flussi di materiali, ma anche urgenza di superare logiche di bottega nell’affrontare il problema del corretto recupero dei materiali”.
«È una nuova Federazione, ma sicuramente non vuole essere l’ennesima – ha dichiarato il neo presidente Gabriele Cotti – Ha l’obiettivo di mettere insieme tutta la filiera dei rifiuti da demolizione: auto, navale ed edile. (…) Di essere una lobby propositiva nel settore dei rifiuti e di puntare a che le responsabilità economiche del fine vita dei veicoli siano effettivamente in capo ai costruttori». Con la richiesta, già inoltrata agli organi competenti, affinché si possa sedere presto ai Tavoli di programmazione dei Ministeri di riferimento.
L’obiettivo è soprattutto quello di supportare le aziende associate con strumenti che offrano economie di scala, riduzioni nei costi di gestione e servizi nel campo di buste paga, certificazioni, formazione. Facendo fronte comune nelle richieste alla Istituzioni. Così come, partecipando come consorzi stabili a gare ed appalti.
Possono associarsi alla Federazione – viene spiegato – consorzi, società consortili, cooperative, associazioni professionali e operatori nel settore del trasporto, del trattamento, del recupero, del riciclo e dello smaltimento dei materiali provenienti da veicoli e natanti a motore, rimorchi e simili, nonché demolizioni e dismissioni di qualsiasi altra attività. Oltre ad aziende che trattano rifiuti in genere o in settori complementari, autotrasportatori, autoriparatori, rivenditori di auto, autocarrozzerie, manutentori, trasformatori di rifiuti sotto forma di energie alternative, raccolta e trattamento di rifiuti pericolosi e speciali.


