Nel segno di ActionAid

Il 1° luglio Parco 2 Giugno a Bari diventa il palcoscenico per parlare di sviluppo sostenibile per il pianeta e per la vita di tutti noi. Non potevamo mancare noi di Ambient&Ambienti

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Domenica 1° luglio, Parco 2 Giugno a Bari: dialoga con i cittadini su , biocarburanti, lotta alla fame nei paesi in via di sviluppo. E lo fa sfidando il caldo e tifo calcistico della finale dei mondiali, ma con la consapevolezza che anche questi possono essere argomenti di discussione oltre che di coesione di intenti. Perchè se si fa il tifo per la Nazionale, perchè non si dovrebbe fare il tifo per un mondo migliore, più pulito, più rispettoso dei diritti delle persone?

ActionAid Italia  – scrive presentandosi al grosso pubblico – , pur riconoscendo le difficoltà sociali, economiche e politiche italiane, vuole portare avanti la propria missione e i valori della giustizia, dell’accountability e della lotta alla povertà; tanto sostenendo le attività nei Paesi e nelle comunità più povere ed emarginate, quanto determinando cambiamenti nelle azioni d’istituzioni nazionali ed internazionali, di imprese ed organizzazioni della società civile; informando chi vive in Italia e favorendone la partecipazione consapevole nella vita democratica del Paese e delle loro comunità”. Nella sua strategia di presenza sul territorio ActionAid ha scelto di rafforzare il suo lavoro in alcune città italiane per creare nuove collaborazioni con enti locali, associazioni, fondazioni; e  Bari è una di queste. Qui , proprio perchè la Puglia si presenta come una tra le regioni più sensibili in Italia ai temi della sostenibilità e della cittadinanza attiva, il lavoro per rafforzare nelle coscienze l’attenzione agli ideali e alle buone pratiche è allo stesso tempo più facile e più difficile. Più facile perchè i dati parlano chiaro: la Puglia, per esempio stacca di gran lunga le regioni meridionali nella (un buon 20% contro la media del 10% nel resto del Sud); qui si produce il 25%  del totale nazionale di energia da ; la mobilità su due ruote è al centro dei piani di sviluppo urbano in molti comuni; in tutto il mondo Puglia è sinonimo di terra di accoglienza  - la rete della solidarietà  è forte – e il turismo pugliese non conosce crisi o quasi. Ma al tempo stesso tenere alta la guardia sui temi dello sviluppo “pulito” in tutti i sensi è difficile per una serie di motivi. Il turismo da noi si sviluppa a macchia di leopardo: ad un Gargano apprezzato da tutti fa da contraltare un Subappennino dauno ricchissimo di suggestioni naturalistiche, storiche e culturali ma che non è ancora decollato perchè non tutte le amministrazioni e non tutti gli abitanti di quei posti hanno capito quale inestimabile ricchezza possono offrire al mondo intero. La produzione di energia “verde” deve fare i conti con una spesso disinvolta procedura di realizzazione degli impianti, in qualche caso  preda di interessi poco puliti; il dibattito sullo smaltimento dei rifiuti registra troppo spesso prese di posizione preconcette e per niente propositive, basate sul “no” a prescindere e non in grado di proporre modelli di gestione sostenibile della nostra società. La Puglia è la regione dell’Ilva, delle morti dovute all’amianto della Fibronit, per fare solo un nome; è la regione delle grandi promesse (gli impianti eolici off.-shore a Tricase nel Salento e del golfo di Manfredonia) non sempre mantenute.

Insomma, in Puglia c’è da lavorare. Per questo ActionAid vuole cominciare incontrando i baresi.

  è il titolo dell’evento. A piedi nudi per avere un contatto diretto con la natura, da ascoltare più che da piegare ai propri interessi; a piedi nudi per essere liberi da condizionamenti e presentarsi così come si è a chi vuole sapere cosa si può fare per migliorare la qualità della vita. Non potevamo mancare noi di Ambient&Ambienti, che da quasi tre anni teniamo alta l’attenzione sui temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio. E saremo in buona compagnia: si parlerà di sviluppo sostenibile e biocarburanti con l’Associazione Biologi e Ambientalisti pugliesi, di consumo critico, riciclo e riuso con le associazioni Ekoinè, Pensalibero, Ecopolis e  Osservatorio Sud; di mobilità sostenibile Ruotalibera e ciclospazio, di agricivismo con “Effetto terra”, di consumo del suolo con Salviamo il paesaggio; ci saranno le scuole che durante l’anno scolastico hanno portato avanti progetti sul riciclo, la banca del tempo, organizzazioni che promuovono il baratto.

Insomma, ce n’è abbastanza per promuovere una coscienza responsabile che guarda al territorio come un bene personale da salvaguardare, difendere e lasciare in eredità più fruibile di come lo si è trovato

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