Milena Galeoto: come raggiungere la Svezia rimanendo in Puglia

Editor di Martin Widmark, a Lecce propone originali creazioni e atelier sul riciclo. Dalle borse agli orecchini, tutto nasce dal riuso di materiale ormai inutilizzabile

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Dal titolo della tesi in Scienze dell’Educazione,“La democrazia nella scuola svedese”, la sua linea di progettualità. Chiara, decisa come il suo carattere che contraddistingue l’impegnativo lavoro di ricerca fatto solo sul nostro territorio. Senza mai arrendersi. Milena Galeoto, classe ’77, tarantina, ma da tempo ormai cittadina leccese, dalla Puglia è stata in grado di conoscere per prima lo scrittore svedese Martin Widmark, uno dei più famosi autori internazionali di libri–gialli per ragazzi (pluripremiato, ha battuto nelle vendite il successo di Harry Potter), diventare così la sua referente italiana – lavorando per la casa editrice Bonnier Carlsen in qualità di editor- ed essere attualmente traduttrice e coordinatrice di libri per l’infanzia.

Milena Galeoto è tarantina di origine ma leccese di adozione

Non solo: Martin Widmark è rimasto talmente colpito dalla verve e calore di Milena da voler conoscere il Salento e innamorarsene. Risultato? Da quel primo soggiorno ha tratto un mix di elementi utili per arricchire la scrittura, legati soprattutto ai colori, alla natura così forte e ribelle della nostra regione. Ne è rimasto coinvolto a tal punto da creare un legame indissolubile tra Svezia e Puglia. Presente nei libri Dall’alto del cielo al fondo del mare (testo portato nelle scuole salentine come opera teatrale itinerante) e Drömmarnas park -Il parco dei desideri-. Ambedue già pubblicati in Svezia dalla Lindskog Förlag. Insomma non è difficile capire come la fantasia di Milena Galeoto non abbia freni e possa facilmente raggiungere molti altri campi dell’arte: dall’illustrazione, alla grafica tradizionale e digitale, la pittura, la fotografia e il teatro. Nelle scuole propone laboratori creativi la cui finalità è stimolare nei ragazzi la scoperta e la valorizzazione delle proprie potenzialità, talvolta nascoste, con il preciso obiettivo alla fine di superare condizioni di emarginazione e sterile competizione. Lavorando a stretto contatto con quelle che sono le “forze naturali” che ognuno ha.

I soggetti delle borse di Milena Galeoto sono spesso le sue amiche

I primi di marzo, dal 4 al 6 , proporrà nel Castello Carlo V di Lecce (insieme ad Irene Ester Leo) un atelier sul aperto gratuitamente al pubblico per “costruire” le Pupezze, originalissime bambole di pezza fatte con avanzi di maglioni e correlate da nastri e bottoni (info per partecipare: email: barrueca@libero.it). E dalle sue mani sono anche scaturite delle proposte originali. «Naturalmente sono idee che confeziono per hobby, non sono in commercio. Ma devo ammettere sono richiestissime. Per(le)preziose – spiega Milena Galeoto- è un’idea nata un giorno, un po’ per caso, quando mi ritrovai la posta intasata di volantini pubblicitari. Chi non si stizzisce per quella quantità sterminata di carta spesso inutile? Li raccolsi, li feci a striscioline e li lasciai macerare nell’acqua. Il giorno dopo strizzata via l’acqua, impastai questa carta macerata con colla e farina, facendo tante palline, forate con uno stecchino da spiedo. Asciugate al sole, misi gocce di colore diverso in una grande scatole e iniziai a farle roteare: uscì un effetto prezioso e originale per collane ed orecchini». Ultime, le borse shopping personalizzate, accessorio e tema attuale per eliminare la plastica in eccesso. La stoffa per confezionarle è scelta tra gli scampoli di una vicina di casa sarta di Milena Galeoto, e dall’entourage delle sue amiche prende i loro ritratti o semplici illustrazioni. Semplice. «E le trasformo – dice – in graziose pin-up».

Questa volta è la stessa Milena galeoto immortalata sulla borsa
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