L’etichetta dei prodotti alimentari è uno strumento di informazione indispensabile per i consumatori al momento dell’acquisto, che permette di capire che tipo di alimento si sta comprando, che ingredienti contiene, da dove arriva e chi lo ha prodotto e distribuito. La regolamentazione della stesura di una etichetta alimentare, dei suoi contenuti e le modalità grafiche devono seguire, in tutta la Comunità Europea il Regolamento Comunitario n. 1169 del 25 ottobre 2011, che ha una particolarità viene applicato a “tappe” intermedie e il tempo stimato della sua completa applicazione durerà da 3 a 5 anni. Per questo è interessante vedere alla fine del 2014 e con l’Expo 2015 alle porte a che punto siamo nella questione etichette.
Ci sono novità a breve? Certamente si, le abbiamo scoperte seguendo il Salone Internazionale della Ricerca, innovazione e sicurezza alimentare – Nutrire il Pianeta 2014, tenutosi recentemente a Milano presso la Società Umanitaria. Uno dei convegni ha trattato proprio il tema dell’etichettatura e delle novità dell’ultima ora, in particolare si è parlato dell’inquadramento generale e di allergie e intolleranze causate da alcuni cibi che in questi ultimi anni ricevono grande attenzione da parte dei consumatori e di etichetta nutrizionale.
Quali novità – Ernestina Casiraghi del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente, nel suo intervento ha messo in luce le novità normative che andranno in vigore entro il 2014 e quelle che diventeranno obbligatorie entro il 2016. Andiamo con ordine a vedere le novità.
Partiamo dagli alimenti preimballati ovvero confezionati: deve essere segnalato qualsiasi ingrediente che provochi allergie o intolleranze. Va inoltre segnalato il paese di origine, ovvero dove l’alimento ha subito l’ultima trasformazione sostanziale. L’alimento preimballato deve infine essere accompagnato da una dichiarazione nutrizionale.
Gli Allergeni vanno segnalati sempre e l’obbligo si estende anche ai prodotti non preimballati, cioè quelli preparati e confezionati dai supermercati e anche i prodotti preparati da ristoranti, mense, cateringGli Allergeni vanno segnalati sempre e l’obbligo si estende anche ai prodotti non preimballati, cioè quelli preparati e confezionati dai supermercati e anche i prodotti preparati da ristoranti, mense, catering.
L’indicazione del Paese di origine o provenienza diventerà obbligatoria anche per le carni suine, caprine, ovicole e ovine, fresche, refrigerate e surgelate. Infine, l’Etichetta nutrizionale entrerà in vigore per tutti gli alimenti a partire dal 13 dicembre 2016.
Per saperne di più – Entriamo nel dettaglio: l’elenco degli alimenti e della sostanze potenzialmente allergizzanti comprende ben 14 voci compresi tutti i loro derivati: Cereali con glutine ( grano, segale, orzo, avena, farro, Kamut); crostacei; uova; pesce; arachidi e derivati; soia e derivati; latte e derivati compreso il lattosio; frutta a guscio (mandorle, noci di ogni tipo, nocciole, anacardi, arachidi, pistacchi); sedano; senape; semi di sesamo; anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg /litro; lupini; molluschi.
Tra gli alimenti potenzialmente allergizzanti rientra il granoPer quanto riguarda l’etichetta nutrizionale, le regole di base sono queste: è obbligatoria per tutti i prodotti; deve essere riportata in un unico campo visivo, che non si applica agli integratori e alle acque minerali; i valori devono essere riferiti a 100 g o 100 ml di prodotto e vanno segnalati 7 elementi: contenuto energetico, grassi, acidi grassi saturi,carboidrati, proteine, zuccheri, sale. Qualcuno è già curioso di vedere l’etichetta nutrizionale delle patatine fritte.


