Home Scopri la Puglia Equinozio di Primavera nella cripta San Nicola, Mottola

Equinozio di Primavera nella cripta San Nicola, Mottola

539
0
SHARE
equinozio di primavera

In attesa dell’ Equinozio di Primavera, domenica 12 marzo, nella critpa di San Nicola di Casalrotto a Mottola si vivrà un momento emozionante.

L’ Equinozio di Primavera è quel momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole, in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore.

l’Equinozio di Primavera ricorre due volte durante l’anno solare: il periodo diurno (ovvero quello di esposizione alla luce del Sole) e quello notturno sono uguali, giungendo i raggi solari perpendicolarmente all’asse di rotazione della Terra.

Domenica 12 marzi si può assistere al cammino che un fascio di luce compie, in un breve arco di tempo, soffermandosi nel suo culmine sul petto di San Nicola affrescato.

La visita guidata, a cura di Maria Grottola, comprende altre due tappe: le chiese rupestri di Sant’Angelo e di San Gregorio.

La chiesa rupestre di San Nicola di Casalrotto è stata in seguito definita  La cappella Sistina in rupe” per la preziosità dei numerosi affreschi che la adornano.

Si tratta di un santuario medievale sito  in prossimità del Casale rupestre di Casalrotto di Mottola.  Scavato nel tufo, trinavato e con iconostasi che ricalca modelli bizantini.

Cosa accade durante Equinozio di Primavera:

Nel periodo equinoziale di primavera, precisamente nei giorni 12 e 13 marzo,  San Nicola viene illuminato da un fascio di luce, che entra da  un foro  circolare ben visibile all’esterno della chiesa, in una nicchia a destra dell’ingresso.

Ritenuto una semplice apertura di areazione,  potrebbe invece essere considerato un vero e proprio foro gnomonico, da cui la luce, proiettata durante gli equinozi primaverile e autunnale,  illumina, nel suo culmine, proprio l’immagine di San Nicola, quella più antica, centrandone proprio il cuore, particolare  che fa supporre la dedicazione della chiesa al Santo già nell’XI secolo.

Questo fenomeno può essere considerato una ierofania, ossia una manifestazione del sacro, indotta dagli architetti medioevali che ben conoscevano le leggi della gnomonica, ovvero dell’arte di costruire orologi solari.

Print Friendly

LEAVE A REPLY