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Ecoweekend tra civette ed equinozio

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Questo ecoweekend pensiamo alle civette e a cosa può accadere nell’equinozio di primavera

Marzo sembra correre più velocemente, forse per l’alternanza di aria mite e gelo ancora invernale. Questo ecoweekend pensiamo alle civette e a cosa può accadere nell’equinozio di primavera.

Ecoweekend tra le civette
ecoweekend tra le civette
Sabato 11 marzo ricorre la XII notte europea della Civetta

Sabato 11 marzo, intanto, ricorre la XII notte europea della Civetta. L’evento europeo, a cadenza biennale, tiene migliaia di persone in Europa con l’orecchio teso all’ascolto dei misteriosi rapaci notturni.

Prima un’introduzione per conoscere le tracce dei rapaci notturni, dai richiami alle penne e per scoprire gufi, civette, barbagianni e assioli che popolano il nostro territorio; quindi, una passeggiata al tramonto  a pineta Cimino per godere dei caldi colori del sole sulle acque del Mar Piccolo.

Qui tra i voli del piro-piro e le folaghe indaffarate a preparare il nido, si ascolterà il canto territoriale della civetta, e si potrà sperimentare il playback dell’assiolo e al barbagianni. Si tratta di una tecnica impiegata per stimare la presenza di rapaci  notturni in una data area attraverso la riproduzione di richiami territoriali che stimolano il canto di eventuali notturni presenti. E magari si avrà avremo la fortuna di vedere uno splendido barbagianni in volo. Al termine della passeggiata un aperitivo in pineta e poi giochi per grandi e piccini. L’iniziativa è presentata dalla Cooperativa Serapia  assieme al WWF Taranto in collaborazione con il Gruppo Italiano Civette e con il supporto di WWF Trulli E Gravine e dell’associazione Eternia.

Con le mani in pasta

Domenica 12 marzo, al Centro visita Torre dei Guardiani – contrada Jazzo Rosso un goloso laboratorio Dal grano ai biscotti a cura di Agriturismo La ferrata di Ruvo.

Prima la visita del campo di grano biologico “Senatore Cappelli”, quindi la macinazione del grano per produrre la farina, per finire tutti insieme e preparar biscotti. Tutte le info qui 

Ecoweekend promosso dall’Associazione culturale Terra delle Gravine; un’escursione nel territorio di Mottola, sempre domenica. Si parte dalla gravina di Petruscio, recentemente oggetto di un programma  di riassetto dopo un lungo abbandono. Quindi la visita al villaggio rupestre, uno dei più articolati ed importanti dell’intero territorio. Dopo la visita, si prosegue lungo una via dell’acqua, uno sterrato che corre lungo una diramazione dell’Acquedotto pugliese. Il percorso corre ai piedi della collina dove si erge la cittadina di Mottola, attraversa gravinette e terrazzamenti abbandonati fino a giungere alla masseria di Casalrotto, per poi tornare indietro. Un percorso lungo circa dieci chilometri, adatto a persone esperte.

Ultima chicca per l’ ecoweekend, visitare la chiesa rupestre di San Nicola di Casalrotto a Mottola, ma nell’equinozio di primavera. Perché, cosa accade? Intanto spieghiamo che si tratta di un santuario medievale sito in prossimità del Casale rupestre di Casalrotto di Mottola. Scavato nel tufo e a tre navate, ricalca modelli bizantini.

Equinozio magico
ecoweekend a san Nicola
Ecco lo spettacolo che si presenterà l’11 e 12 marzo nellachiesa di san Nicola diCasalrotto – Mottola (Foto Maria Grottola)

Nel periodo dell’equinozio di primavera, precisamente nei giorni 11 e 12 marzo, San Nicola viene illuminato da un fascio di luce che entra da un foro circolare ben visibile all’esterno della chiesa, in una nicchia a destra dell’ingresso. Ritenuto a lungo una semplice apertura di areazione, potrebbe essere invece considerato un foro gnomonico; da qui un fascio di luce, proiettata appunto durante l’equinozio primaverile e autunnale, in un breve arco di tempo si sofferma nel suo culmine sul petto di San Nicola affrescato. E quasi magicamente la luce ne centra proprio il cuore. Questo particolare fa supporre la dedicazione della Chiesa al Santo già nell’XI secolo. Esperienza emozionante, dunque, in questa chiesa definita “La cappella Sistina in rupe” per la preziosità degli affreschi che la adornano.

La visita guidata, a cura di Maria Grottola, comprende anche le chiese rupestri di Sant’Angelo e di San Gregorio. Per info leggi qui 

Leggi anche: Equinozio di Primavera nella cripta San Nicola, Mottola

 

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