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Ecoturismo: dopo i Fari, il Demanio apre gli immobili antichi

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Grandi novità nel mondo dell’ ecoturismo per i giovani con meno di 40 anni

Il nuovo progetto Cammini e Percorsi dell’Agenzia del Demanio intende riqualificare case cantoniere, stazioni e masserie abbandonate, situate all’interno di percorsi storico-religiosi e ciclovie, dando la gestione di tali strutture per 18 anni a progetti ad hoc che sviluppino l’ ecoturismo.

Dopo il successo della concessione dei fari in disuso, il Demanio continua a sfornare idee interessanti che sviluppano lavoro, producono reddito, salvaguardano l’ambiente, recuperano la nostra storia e quella dei luoghi e permettono allo Stato di risparmiare sulla gestione di risorse e di fondi.

ecoturismo via francigenaL’obiettivo, dunque, è quello di riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, legate ai territori, per camminatori, pellegrini e ciclisti. L’operazione è rivolta ai giovani imprenditori under 40, alle cooperative ed alle associazioni per avviare le attività all’interno di una rete di infrastrutture e servizi totalmente votati al rispetto del territorio e dell’ambiente.

Il bando di gara sarà pronto per l’estate (forse un po’ tardi) e prevede la scelta tra 103 immobili, 43 di proprietà dello Stato, 50 degli enti locali, tra cui l’Acquedotto Pugliese, e 10 dell’A.N.A.S. S.P.A.. Ben 44 sono situati lungo percorsi storico-religiosi e 59 lungo le ciclovie. Gli immobili saranno proposti sul mercato con procedura ad evidenza pubblica attraverso la concessione gratuita, introdotta dal DL Turismo (9 anni rinnovabili per altri 9) ad imprese, cooperative e associazioni che abbiano in prevalenza soci under 40, finalizzata proprio alla realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza e alla promozione di percorsi pedonali, ciclabili e mototuristici, e la concessione di valorizzazione, lo strumento di partenariato pubblico-privato rivolto agli imprenditori per la riqualificazione degli immobili pubblici.

Una rete lungo l’Italia

Gli immobili compresi nel bando 2017 sull’ecoturismo sono dislocati lungo 7 Tracciati e altri Itinerari Locali. Qui sotto li elenchiamo.

  • Ciclopista del Sole – 32 immobili
    Il tracciato, lungo circa 3000 Km, attraversa da nord a sud 12 Regioni, interessando 414 Comuni, dal Brennero a Santa Teresa di Gallura.
  • Via Francigena – 18 immobili
    La via percorsa dai pellegrini per raggiungere Roma dall’Europa del nord e imbarcarsi dalla Puglia verso la Terra Santa. Lungo quasi 4000 Km, il tracciato attraversa 10 Regioni e più di 240 Comuni.
  • Ciclovia VenTo – 15 immobili
    Da Venezia a Torino in bicicletta sugli argini del Po, attraversando Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte e passando per 120 Comuni.
  • Ciclovia Acqua – 11 immobili
    Circa 500 Km lungo il canale principale dell’Acquedotto Pugliese, su strade già percorribili attraverso Campania, Basilicata e Puglia. Interessa 68 Comuni.
  • Via Appia – 9 immobili
    La storica via romana che conduce verso i porti pugliesi. Il tracciato è lungo quasi 600 Km e attraversa Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, passando per 39 Comuni.
  • Cammino di Francesco – 3 immobili
    Itinerario culturale e spirituale legato al Santo di Assisi: oltre 450 Km attraverso la Toscana, l’Umbria e il Lazio, alla scoperta di eremi e santuari, passando per 36 Comuni.
  • Cammino di San Benedetto – 1 immobile
    Dall’Umbria alla Campania sulle tracce di San Benedetto da Norcia in 20 tappe, camminando per circa 400 Km.
  • Itinerari riconosciuti a livello locale – 14 immobili
    Tracciati di tipo storico-religioso e ciclopedonale, come il Cammino Celeste, il Cammino Micaelico, il Regio Tratturo Magno, il Regio Tratturo Pescasseroli – Candela, la Via Lauretana, l’Alpe Adria e l’Adriatica.

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La Puglia, con 15 immobili, e la Basilicata, con 12, hanno il maggior numero di strutture a disposizione, mentre la Liguria ne ha solo uno
via appia
La Via Appia durante una manifestazione ciclotristica

Le strutture dovranno supportare il viaggiatore realizzando punti di ristoro, vitto ed alloggio, locande ed osterie. Inoltre, devono vendere artigianato locale, prodotti tipici, prodotti per camminatori e ciclisti. Infine, devono offrire servizi medici, prestazioni fisioterapiche, centro benessere, ciclofficine, spazi dedicati ed attrezzati alla ricettività ed ospitalità, rent bike, taxi, uffici promozione turistica e servizi alla persona.

Se qualcuno non riesce a partecipare a questo bando, niente paura, sarà replicato nel 2018 e nel 2019. Inoltre, saranno stanziati ingenti finanziamenti dai Ministeri Mibact e Mit per le start up.

Insomma, il Demanio mette a disposizione tutto ciò che è necessario per sviluppare l’ ecoturismo ed il lavoro, valorizzando l’ambiente.

 

 

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