Ben 266 appartamenti serviti da un impianto di ultima generazione che abbatte i consumi e le emissioni nocive: è questo il primo passo di un obiettivo molto più ampio grazie alla più grande centrale geotermica d’Europa in funzione a Roma. All’interno del complesso edilizio “Rinascimento Terzo” nel quartiere Talenti di Roma, l’impiego della geotermia riesce a fornire agli appartamenti il riscaldamento e il “raffrescamento” attraverso un campo di geoscambio composto da 190 geosonde che raggiungono i 150 metri di profondità e – cosa importantissima – non interferiscono con la falda acquifera. In sostanza con la tecnologia geotermica la quasi totalità del fabbisogno energetico necessario per riscaldare e rinfrescare l’appartamento è fornito dal terreno che durante l’inverno cede calore e nel periodo estivo lo assorbe.
La bolletta risparmiosa – Al complesso”Rinascimento Terzo” la società Mezzaroma è riuscita a utilizzare come principale fonte rinnovabile di energia per la climatizzazione la capacità di accumulo termico del terreno; allo stesso tempo una parte cospicua dell’energia termica viene prodotta senza utilizzare energia elettrica.
Il cantiere del complesso “Rinascimento terzo” durante i lavori per l’installazione di una delle geosondeIn particolare la centrale geotermica insieme a un gruppo di cogenerazione a biomassa (olio vegetale) ha consentito di raggiungere un quantitativo energetico prodotto da fonte rinnovabile che nei primi due anni ha comportato un risparmio economico in bolletta del 40% rispetto a edifici di analoghe caratteristiche dimensionali che però non utilizzano fonti rinnovabili. Nell’asettico mondo dei numeri significa che il fabbisogno energetico di appartamenti non serviti da fonti rinnovabili si traduce in un costo medio in bolletta di 1770 euro l’anno a fronte della spesa degli inquilini del “Rinascimento Terzo” che si aggira invece sui 1000 euro.
Sistema di funzionamento di un impianto geotermicoOltre ogni previsione – «I risultati in termini di risparmio economico e di riduzioni delle emissioni inquinanti – dice Barbara Mezzaroma, amministratore delegato della società – sono superiori a quanto avessimo inizialmente immaginato. A tutto ciò si aggiunga che l’utilizzo della pianta jatropha, da cui si ricava l’olio vegetale, comporta un abbattimento delle emissioni di CO2 superiore al 50%. Il numero di alberi che sarebbero necessari per assorbire annualmente il quantitativo di emissioni evitate è compreso tra i 540 e i 750 mila alberi corrispondenti ad una superficie boschiva di circa 1300-1800 ettari. Il Rinascimento Terzo – continua Barbara Mezzaroma si inserisce nel programma EcoEdility, un nuovo concetto abitativo frutto di anni di ricerca per raggiungere i massimi livelli di qualità. Un progetto che guarda lontano. Al termine dei lavori, infatti, saranno 20 gli edifici alimentati e 900 gli appartamenti per un totale di 3000 abitanti. Numeri che in Italia e in Europa – conclude Barbara Mezzaroma – al momento, non hanno eguali».


