Dress Care: l’etichetta intelligente diventa un marchio

Il progetto educativo Dress Care ha coinvolto i ragazzi delle scuole secondarie di Bari e Varese. I partecipanti sono stati educati al consumo consapevole dell’abbigliamento e sensibilizzati su tematiche come salute ed ambiente. L’iniziativa ha coinvolto diversi soggetti, fra cui la Lega per la Lotta contro i Tumori (LILT), Confindustria Bari-Bat, Provincia di Bari ed il Distretto pugliese della moda. Nella foto, alcuni project-work realizzati dai ragazzi.

Le attività di Dress Care sono culminate nel brevetto del marchio Etichetta Intelligente. La registrazione sarà a cura del presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli e del sindaco di Busto Arsizio (VA) Luigi Farioli. Il marchio, in collaborazione con Confindustria barese e varesina, sarà promosso presso le imprese tessili dei rispettivi territori.

Ha dichiarato Schittulli, anche in qualità di presidente LILT: «Il settore tessile è fortemente penalizzato dalla spietata concorrenza dei Paesi asiatici. Uno dei modi per rilanciare l’abbigliamento made in Italy e competere sul mercato globale, è puntare alla qualità del tessuto. Il binomio moda e salute deve diventare il trend vincente. Giovani e lavoro, ma è necessario coniugare anche ambiente e salute e per ambiente si intende anche l’abbigliamento che indossiamo tutti i giorni. I ragazzi che hanno frequentato il progetto hanno imparato che alcuni componenti dei tessuti (per esempio i coloranti) possono essere, se non sono a norma, fortemente cancerogeni e mettere a rischio la propria salute».

L’Adiconsum nazionale ha apprezzato l’iniziativa. Il prossimo 17 dicembre, alla Stazione Termini di Roma, sarà organizzata una manifestazione con tutti i partner del progetto Dress Care, per sensibilizzare un pubblico più ampio e tutelare i consumatori dalla contraffazione e dai tessuti dannosi alla salute.

Articoli correlati