«A vent’anni dall’approvazione della Legge Quadro sulle Aree Protette (394/1991), che ci ha reso Paese leader in Europa nella tutela del patrimonio ambientale e della biodiversità, il taglio delle risorse al sistema delle aree naturali protette ne sta gravemente compromettendo la sopravvivenza. Occorre trovare forme di defiscalizzazione per le attività compatibili con un modello di sviluppo sostenibile dell’economia e adottare politiche concrete per la promozione dell’ecoturismo e della rete dell’agriturismo che, insieme ai nostri parchi, sono per l’Italia una strada reale per uscire dalla crisi». Alfonso Pecoraro Scanio, salernitano classe 1959, al suo Obiettivo Terra ci crede davvero. «Siamo leader della biodiversità in Europa – ha commentato, infatti, anche al lancio del concorso di fotografia geografico-ambientale, indetto per il terzo anno consecutivo dalla sua Fondazione Univerde, unitamente alla Società Geografica Italiana, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul patrimonio ambientale dei Parchi nazionali e regionali italiani (la premiazione si è tenuta il 20 aprile, guarda il servizio televisivo) – Nella sola regione Lazio vi è un numero di specie vegetali maggiore che in tutta la Gran Bretagna. Ora che il turismo naturalistico è in crescita in tutto il mondo, la valorizzazione delle nostre bellezze naturali può creare benessere e occupazione. I parchi sono una risorsa preziosa per uscire dalla crisi economica. Fotografare e far conoscere questa ricchezza italiana è importante!».

Per lui, avvocato e giornalista pubblicista, ministro delle Politiche Agricole del Governo Amato (2000/01) e ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel Governo Prodi Bis (2006/08), il verde pare essere un credo politico ed esistenziale da sempre. Già fondatore nel 1982 di un Centro Giuridico di Denuncia a tutela dei consumatori e dell’Associazione “Vigilanza Verde”, tre anni dopo è stato uno dei primi consiglieri comunali dei Verdi nel Sud, assessore nell’ ’87 della prima giunta rosso-verde di Salerno. Nell’ ’89 è nominato Coordinatore dei Verdi Europei, poi è consigliere regionale in Campania. Nel 1990 è tra i fondatori dell’ICLEI Local Governments for Sustainability di New York e dal 1992 al 2001 s’è impegnato a Napoli come consigliere comunale. Deputato di lungo corso nelle file dei Verdi in Parlamento, dal 1992 al 2008 (per tre volte Presidente della Federazione), portano la sua firma, tra le altre, le leggi sulla riforma dei consorzi agrari e sulla tutela dell’origine dell’olio di oliva prodotto in Italia, e a lui si devono le riforme 2001 dell’agricoltura italiana, delle foreste e della pesca che hanno introdotto filiera corta, agricoltura multifunzionale, comparto agroforestale, nonché numerose iniziative a sostegno di energie rinnovabili, mobilità sostenibile, raccolta differenziata, acqua “bene comune”, una più efficace e trasparente Valutazione di Impatto Ambientale, il rilancio del solare in Italia. Dal 2008 è Presidente della Fondazione UniVerde, che ha promosso insieme al Magistrato ambientalista Gianfranco Amendola. Obiettivo, sostenere i diritti delle generazioni future nella necessità di ripristinare gli ecosistemi terrestri.



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