
Indetta dall’UNESCO, vede in Italia il ruolo principale della Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA. Evento di presentazione oggi a Roma
“In Italia sono censite più di 34.000 cavità naturali anche se il numero è in evoluzione. Sono circa tra le 50 e le 100 le grotte attrezzate e messe in sicurezza per l’apertura al pubblico. In occasione della prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo indetta dall’UNESCO, la SIGEA-APS promuove una Giornata di studi per richiamare l’attenzione su una componente straordinaria e al contempo estremamente vulnerabile del nostro territorio: gli ambienti carsici”

Così Antonello Fiore (Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale) nel presentare la giornata di studi di oggi a Roma, Palazzetto Mattei. Interverranno tra gli altri – Roberto Troncarelli – Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Claudio Cerreti, Presidente della Società Geografica Italiana, Sergio Orsini, Presidente Società Speleologica Italiana, Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, Laura Melelli dell’Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia
Carsismo e grotte, molto più di un paesaggio suggestivo”
“Il carsismo in Italia rappresenta molto più di un paesaggio suggestivo – continua Fiore – . Con i suoi articolati sistemi ipogei di circolazione idrica e le sue caratteristiche forme epigee di modellamento del territorio, esso costituisce l’ossatura della nostra principale riserva idrica strategica, oltre a ospitare ecosistemi fragili e un patrimonio di inestimabile valore culturale, archeologico e turistico. Tuttavia, la complessa dinamica di interazione tra le azioni naturali e l’impatto antropico pone oggi questi ambienti di fronte a criticità strutturali che richiedono risposte non più rinviabili”.
Per affrontare tali sfide, il mondo scientifico, in particolare la Società Italiana di Geologia Ambientale con il patrocinio di ISPRA, Consiglio Nazionale dei Geologi, Società Geografica Italiana, Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia, Società Speleologica Italiana ha voluto strutturare questo momento di confronto multidisciplinare partendo anzitutto dal rafforzamento della conoscenza, intesa come stato dell’arte della ricerca geomorfologica, idrogeologica e biologica, indispensabile per comprendere a fondo il funzionamento dei sistemi carsici.
Fiore: “Quale tutela per le grotte?”

“A questo pilastro si affianca il tema della tutela – continua il presidente di SIGEA Fiore – , che mira a definire metodologie e politiche di salvaguardia ambientale e paesaggistica sempre più efficaci. Infine, poniamo al centro il principio dello sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di integrare pienamente la risorsa carsica nelle strategie di pianificazione territoriale e uso del suolo, coniugando la gestione consapevole delle acque con la valorizzazione socio-economica e la fruizione turistica sostenibile”.
“L’intento della giornata va oltre la semplice analisi teorica: vogliamo creare una vera e propria occasione di confronto tra ricercatori, professionisti, enti di gestione, amministratori pubblici e associazioni speleologiche. Soltanto da una stretta sinergia tra competenze diverse potranno nascere raccomandazioni e linee guida concrete per una gestione efficace, consapevole e condivisa del nostro patrimonio carsico italiano”, conclude Fiore.
Il volume dei riassunti presentati oggi con 28 articoli curati da 67 autori è online sul sito della SIGEA


