Gonfiare un palloncino per diagnosticare il cancro al colon retto, una diagnosi che fino a oggi si è ottenuto con la colonscopia e con la ricerca del sangue occulto nelle feci. Una scoperta tanto più importante se si considera che sono 51.600 i nuovi casi di cancro al colon retto attesi in Italia nel 2012 (fonte Istat): Questa patologia rappresenta la seconda causa di morte per cancro tra i maschi e la terza tra le donne.
L’invenzione, una delle più rilevanti dell’ultimo decennio, è frutto dello studio che ricercatori dell’Università di Bari hanno potuto effettuare grazie ai finanziamenti della Regione Puglia per la ricerca: solo 1,5 milioni, erogati alla Rete di Laboratori “Voc and Odor” con un effetto moltiplicatore che per la diagnostica del cancro è un’autentica rivoluzione. La notizia ha fatto il giro del mondo: uscita giovedì scorso su una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, British Journal of Surgery (prima rivista di chirurgia in Europa e seconda nel mondo – scarica l’abstract), è rimbalzata quindi sulle principali testate giornalistiche del mondo, dalla Cnn alla Cbc, dalla Bbc al Daily News, dal The Telegraph al Daily Mail, fino al Time.
L’intuizione è stata semplice e allo stesso tempo geniale: applicare al respiro lo stesso approccio utilizzato per monitore la qualità dell’aria, proprio quello usato dallo stesso gruppo di scienziati per individuare le emissioni dell’ILVA.
“Aver investito tanto in ricerca e innovazione – ha detto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone – è una linea di politica industriale che ci sta mostrando gli effetti della sua lungimiranza. Il ritorno che ne stiamo ricevendo vale mille volte la spesa. Oggi il mondo guarda con grande attenzione alla ricerca made in Puglia. È merito delle nostre politiche, ma soprattutto dei nostri cervelli. Ai ricercatori e alle ricercatrici che, restando in Puglia, hanno ottenuto questo successo, va tutta la nostra gratitudine. Sono loro l’esempio della Puglia migliore”.
“È un bel giorno per la Puglia – afferma il Presidente Vendola – e proprio l’attenzione che abbiamo riservato alla ricerca in questi anni, ci permette di raccontare una storia diversa, la storia di una goccia che si moltiplica a dismisura fino a diventar grande come il mare. La goccia è quel milione e mezzo di euro investito per questo progetto, il mare, l’infinità di applicazioni che quest’investimento produce non solo in Puglia ma in tutto il mondo. Immaginare di sostituire un esame complesso come la colonscopia con un semplice respiro, è uno dei tanti esempi di quanto la ricerca e l’innovazione possano davvero semplificare la vita”. Oggi – ha concluso governatore – penso che noi possiamo concretamente capire quanto lasciare libera la ricerca e finanziarla significhi guadagnare prospettive di futuro, di ricchezza economica e anche di ricchezza in termini di salute e di qualità della vita”.


