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Incendio nella Murgia, Canadair in azione
Articolo del 19 giugno 2013 - di redazione
Canadair in azione a Minervino Murge (località Montegrosso, nella provincia BAT) per lo spegnimento di un incendio boschivo, che ha interessato già 100 ettari di superficie e ne mette a rischio 200 (nella foto di Gianni Avvantaggiato, un velivolo Canadair in azione).
«Siamo pronti a fronteggiare nel migliore dei modi le emergenze» commenta Guglielmo Minervini, assessore della Regione Puglia con delega alla Protezione civile. «Sabato è partita la campagna antincendi boschivi 2013 – spiega Minervini – ieri in giunta abbiamo approvato la convenzione integrativa per l’utilizzo, anche quest’anno, dei velivoli Fire Boss e venerdì presenteremo il dispositivo completo che la Protezione civile regionale metterà in campo questa estate».
L’incendio, divampato intorno alle ore 13.30, si è sviluppato su due fronti da 1000 metri. Sul posto sono operative le squadre dei volontari di protezione civile, del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e dell’Arif. «Faccio appello ai cittadini – conclude l’assessore – perché siano le nostre sentinelle sul territorio e soprattutto siano responsabili e non incorrano in comportamenti che possano mettere a rischio il nostro paesaggio boschivo».
Alla scoperta del trullo di Marziolla
Articolo del 19 giugno 2013 - di redazione
Anche quest’anno l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria aderisce alla Giornata del Paesaggio, che celebra il paesaggio con iniziative e manifestazioni ad esso dedicate, nel periodo compreso tra il 21 giugno e il 21 dicembre.
L’associazione Ecomuseale di Valle d’Itria organizzerà passeggiate ed attività per far conoscere ed apprezzare il territorio in cui essa opera. Il primo appuntamentoè per domenica 23 giugno.
Alla scoperta del trullo di Marziolla sarà una passeggiata d’altri tempi, tra campi di grano e uliveti. Attraverso un antico tratturo si giungerà al più antico trullo di Valle d’Itria, in contrada Marziolla a Locorotondo (BA, nella foto). Prosegue così la campagna di sensibilizzazione della locale sezione ecomuseale verso la conoscenza di questo prezioso monumento, spesso dimenticato o sconosciuto agli stessi locorotondesi, dove le pietre, silenti, testimoniano e raccontano tutto un territorio e la sua storia.
La prenotazione è obbligatoria ad uno dei seguenti numeri: 339/6609445-320/7944731- 335/7221641 (entro il 21/06/2013).
Terre e rocce da scavo: da rifiuti, a sottoprodotti
Articolo del 19 giugno 2013 - di Giuseppe Lavopa
Si sono conclusi gli Incontri di primavera organizzati da SIGEA Puglia, la società dei geologi ambientali. Gli eventi in calendario hanno ripercorso le attività dei geologi, a 50 anni dalla legge che ne ha regolamentato il lavoro.
L’ultimo Incontro si è svolto a Bari, in Villa Frammarino. Il tema è stato Terre e rocce da scavo: una questione di stretta attualità, affrontato dal governo in un capitolo nel Decreto fare. Il provvedimento semplificherà l’utilizzo delle rocce da scavo, definendo i caratteri qualitativi che tali materiali devono soddisfare per essere considerati sottoprodotti e non rifiuti.
Durante il dibattito si sono confrontati tecnici, funzionari delle amministrazioni locali e cultori della materia. La geologa Linda Collina ha illustrato il decreto ministeriale 161/2012, soffermandosi sul Piano di utilizzo, elaborato progettuale di grande importanza tecnica per l’utilizzo delle rocce da scavo. Angela Barbanente, assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, ha sottolineato come sia importante tutelare il paesaggio naturalistico ed urbano, puntando alla riduzione dei rifiuti. L’assessore alla Tutela dell’ambiente della Provincia di Bari Giovanni Barchetti ha manifestato la necessità di stimolare progetti che promuovono la gestione di materiali e rifiuti a chilometro zero.
Laura Bretti, ingegnere dello Studio Associato IDRA, ha sottolineato gli aspetti applicativi del decreto ministeriale su terre e rocce da scavo, mettendo a confronto i diversi impianti normativi regionali. Francesco Busseti dell’ARPA Puglia si è soffermato sulle criticità applicative nella la gestione delle terre e rocce da scavo provenienti da grandi e piccoli cantieri; Marcello Panarese, ARPA Toscana, ha dato spunti al dibattito circa le metodologie di campionamento delle terre e rocce da scavo.
Per Dario Mallardi, presidente Giovani Ance Bari e Bat, il procedimento ora in vigore per il riutilizzo dei materiali da scavo risulta complesso dal punto di vista tecnico ed amministrativo ed economicamente sostenibile solo quando si gestiscano grandi quantitativi di materiali. Attualmente, infatti, è ancora poco rappresentativa la casistica di pratiche di riutilizzo per le piccole opere, come è emerso dalla testimonianza di Vincenzo Campanaro della Ripartizione Tutela Ambiente del Comune di Bari.
PRISCA: una soluzione al problema rifiuti
Articolo del 19 giugno 2013 - di redazione
Caccia di balene in Islanda. La prima vittima
Articolo del 19 giugno 2013 - di Giuseppe Lavopa
La balenottera comune, a dispetto del suo nome, è una specie inserita nella lista rossa dello IUCN (l’Unione internazionale per la conservazione della natura) in quanto minacciata di estinzione. Nonostante ciò, il governo islandese sta sostenendo un piano di caccia contro questa specie: durante questa estate, i balenieri hanno programmato di cacciare fino a 180 esemplari.
La battuta di caccia è cominciata la scorsa notte (sopra, la baleniera Hvalur 8). La prima vittima è un maschio di balenottera comune lungo più di 20 metri, macellato nel porto di Hvalfjörður, vicino Reykjavik (photogallery).
La caccia alle balene coincide con l’alta stagione per il whale watching: questo ha portato a una forte protesta dell’industria turistica islandese, secondo cui l’osservazione delle balene porta maggiori benefici economici di quanti la caccia potrà mai portarne. Basti pensare che le balene catturate in Islanda sono tutte per il mercato giapponese, che è completamente collassato: la carne di quelle catturate nel 2010 è finita nel cibo per cani in Giappone.
Nei Paesi Bassi, il gruppo Avaaz ha recentemente raccolto 1,1 milioni di firme di persone che chiedono al governo olandese di non permettere più il trasferimento di carne di balena islandese nei porti del Paese.
Ambiente, Barriera corallina in pericolo
Articolo del 19 giugno 2013 - di redazione
Con il caldo l’appuntamento è ai Chioschi dell’acqua
Articolo del 19 giugno 2013 - di redazione
Con l’arrivo dei primi caldi, il consiglio degli esperti è di bere sempre molta acqua per riequilibrare i liquidi persi. Sono più di 800 i Chioschi dell’Acqua censiti sul territorio nazionale che offrono acqua naturale, refrigerata e talvolta gassata gratuita o a fronte di un costo irrisorio (5cent di euro al litro per quella refrigerata e/o gassata).
Da uno studio incentrato commissionato all’Istituto indipendente CRA Nielsen da AQUA ITALIA (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, federata ad ANIMA-Confindustria) emerge che il 53,5% degli italiani conosce l’esistenza del servizi; il 16,4% di questi vive in un comune che possiede un Chiosco dell’Acqua e il 37% vive in una località che non lo possiede ma se fosse proposta l’iniziativa, aderirebbe di certo.
I Chioschi dell’acqua sono diventati uno strumento di dialogo tra le amministrazioni locali e i propri cittadini. Essi veicolano una nuova cultura dell’acqua, un bene da rispettare e salvaguardare, una risorsa pubblica di qualità. Queste installazioni hanno creato un punto di aggregazione e di riferimento per i residenti di ogni età e sono stati spesso l’occasione per riqualificare parchi e strutture in disuso come fontane pubbliche, ex lavatoi, etc.
In particolare, poi, i Chioschi contribuiscono a promuovere il concetto di mondo sostenibile: le mancate emissioni di CO2 derivanti dalla costruzione e trasporto delle bottiglie in plastica ammontano a quasi 8mila kg di CO2.
I Chioschi sono quindi un vero servizio al cittadino, volto a ridurre e limitare le emissioni di gas serra (2002/358/CE), orientato a modificare gli attuali modelli di consumo in ambito di prevenzione dei rifiuti ( 2008/98/CE), oltre ad essere una attività finalizzata all’attuazione del principio dello sviluppo sostenibile (D.lgs. 3 aprile 2006 n.152 (TUA)).
AQUA ITALIA e Federutility hanno pubblicato due edizioni del Manuale operativo dei Chioschi dell’Acqua (ed un terzo è in arrivo) che analizza nel dettaglio le caratteristiche di queste strutture, la gestione e i costi oltre ad alcuni esempi applicativi.
Onde di montagna: giovani green reporter in radio
Articolo del 19 giugno 2013 - di redazione
Chiudi il rubinetto, apri una radio. È l’acqua il motore del concorso Onde di montagna promosso dalla Federbim (Federazione nazionale dei bacini imbriferi montani) in collaborazione con i due media giovanili Radio Jeans e la rivista Zai.net.
Il concorso è rivolto ai ragazzi delle scuole medie e superiori e prevede la realizzazione di contributi radio, video, foto e articoli su due percorsi possibili: risparmio idrico e acqua come energia. Ai vincitori, un laboratorio radiofonico per la propria scuola ed una somma in denaro per i due giovani “green reporter” primi classificati.
«Abbiamo deciso di lanciare il concorso in occasione della Settimana europea dell’energia sostenibile: vogliamo far conoscere alle nuove generazioni i Consorzi BIM e sensibilizzarle al risparmio delle risorse a rischio esaurimento», spiega Carlo Personeni, Presidente di Federbim.
A lanciare il concorso saranno gli stessi studenti delle scuole superiori dal 24 al 28 giugno 2013, in occasione della Settimana europea dell’energia sostenibile. I green reporter della rete di Radio Jeans e Zai.net intervisteranno esperti e si confronteranno con i loro coetanei sul tema del risparmio energetico. Per tutta la settimana si potrà interagire con loro attraverso i social network, pubblicando foto o tweet con l’hashtag #risorsaacqua.
Il concorso scade il 31 marzo 2014: fino a quella data gli studenti potranno inviare audio, foto, video e testi scrivendo a redazione@radiojeans.net o attraverso la app gratuita per Android e iOS Radio Jeans. Gli elaborati migliori saranno premiati in occasione dell’edizione 2014 della Settimana europea dell’energia sostenibile. Il regolamento del concorso è consultabile sul sito Federbim.
Rifiuti, Rilegno salva legno dalla discarica
Articolo del 19 giugno 2013 - di Giuseppe Lavopa
La generale diminuzione dei consumi provoca anche una contrazione degli imballaggi avviati al riciclo. Tuttavia, resta fondamentale il lavoro dei consorzi che si occupano della raccolta e riciclo dei rifiuti.
Rilegno ha gestito in Italia quasi un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti legnosi, di cui quasi 700mila sono rifiuti da imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole). Gli imballaggi avviati al recupero sono circa il 52% di quello immesso al consumo: un valore che supera di gran lunga gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale 152/2006, che fissa al 35% il riciclo dei rifiuti provenienti dall’imballaggio.
Il materiale recuperato diventa pannello truciolare, pasta cellulosica per le cartiere, blocchi in legno-cemento per la bioedilizia. Minime parti del legno recuperato è tornato alla sua funzione originaria (dopo un’adeguata riparazione) oppure avviato al compostaggio. Il legno presente nel rifiuto indifferenziato è stato infine avviato al recupero energetico, mediante trasformazione in combustibile fossile secondario.
Nel corso del 2012, Rilegno ha inoltre concordato con CONAI delle agevolazioni per l’applicazione del contributo ambientale. Oggi i produttori e riparatori di pallet che fanno parte di sistemi riconosciuti possono accedere a formule agevolate che prevedono un contributo ambientale Conai di 8 euro a tonnellata, ma applicato soltanto al 40% del peso dei pallet immessi al consumo.
Innovazione energetica in Italia: molta ricerca, pochi brevetti
Articolo del 19 giugno 2013 - di Giuseppe Lavopa
L’Osservatorio I-Com (Istituto per la Competitività) ha presentato il suo quinto Rapporto sull’Efficienza energetica, elaborato in collaborazione con ABB Italia, Assoelettrica, CNR, ENEA, Enel, Eni, RSE e Terna.
I-Com ha analizzato la competitività dell’Italia nel contesto politico-economico internazionale. Il rapporto ha evidenziato un boom nella ricerca energetica nel mondo: l’Italia, seppure al fondo della classifica degli investitori, ha registrato un aumento dei fondi stanziati (1,31 miliardi di dollari), prevalentemente pubblici. Gli investimenti sono stati maggiormente concentrati su progetti di efficienza energetica (24% del totale); dimezzato, , rispetto a 10 anni prima, il volume di risorse destinate al nucleare (23%), mentre le rinnovabili si attestano al 17%.
Con 113 articoli scientifici pubblicati (su quasi 2.500), l’Italia è tra i primi al mondo in fatto di innovazione energetica. A questo dato, però, non corrisponde un’adeguata produzione di brevetti: rispetto al campione di oltre 17mila brevetti depositati, solo 154 sono italiani. La ragione della scarsa propensione italiana a brevettare va ricercata primariamente nella struttura stessa del tessuto produttivo, fondato su una larga diffusione di aziende di piccola e piccolissima dimensione.
Rendere più competitivo il Paese significa agire con decisione anche sul piano delle politiche di sostegno all’innovazione energetica. Per questo, lo studio di I-Com propone una serie di considerazioni sul ruolo dei diversi attori coinvolti in questo processo. Innanzitutto, bisogna destinare alle piccole e medie imprese specifiche piattaforme di sviluppo, analogamente a quanto succede in altri Paesi europei. È inoltre urgente limitare la frammentazione delle risorse economiche, puntando su programmi di ricerca a lungo termine e di forte impatto; infine, occorre agevolare una reale cooperazione tra imprese e centri di ricerca ed un raccordo tra amministrazioni centrali e regionali.
Comfort Technology – Progettare l’efficienza
Articolo del 19 giugno 2013 - di redazione
Riusciremo a trasformare entro il 2020 il parco edilizio italiano in edifici ad energia quasi zero come ci chiede l’Europa? Gli incentivi messi in campo dal Governo possono aiutare le aziende a superare la crisi che il settore sta vivendo? Qual è il primo bilancio del Conto Energia? Quali sono le normative e le tecnologie che stanno rivoluzionando il volto dell’edilizia e i contesti urbani nazionali? Come si inseriscono nello scenario energetico italiano?
Questi i temi al centro dell’appuntamento di Comfort Technology – Progettare l’efficienza organizzato da MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione biennale di impiantistica civile e industriale, climatizzazione, energie rinnovabili e Reed Business Information, content company specializzata nell’informazione in ambito BtoB.
Una giornata di lavori per discutere di efficienza energetica alla luce di un quadro legislativo in costante evoluzione. Si parlerà di incentivi statali a termine, di una normativa Europea che impone la definizione di politiche e misure finanziarie certe per la riqualificazione energetica, delle soluzioni tecnologiche avanzate per rispondere ai nuovi canoni costruttivi che richiedono la massima integrazione fra impianto – rinnovabili – involucro.
L’evento si terrà a Roma giovedì 20 giugno, nell’Aula Magna della facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza.
Un lavoretto pulito
Articolo del 18 giugno 2013 - di Gianni Avvantaggiato
Svizzera, impianto solare su centro distribuzione Gucci
Articolo del 18 giugno 2013 - di redazione
Gucci, machio del settore della moda e del lusso, l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) e le Aziende Municipalizzate di Bellinzona (AMB) hanno siglato l’accordo per la realizzazione di un impianto solare sul tetto del nuovo centro logistico di Gucci a Sant’Antonino in Svizzera.
Con una potenza di circa 1.500 kWp e una produzione annua prevista di 1.650 MWh, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di 430 economie domestiche, il nuovo impianto sarà il più grande di tutto il Ticino.
L’impianto è stato progettato da AET e sarà realizzato con pannelli solari ad alta efficienza, in grado di sfruttare al meglio il potenziale del tetto dello stabile di Gucci, che dispone di una superficie di 20.000 mq e gode di una buona insolazione. L’energia prodotta sarà immessa nella rete a media tensione di AMB.
L’installazione inizierà nel corso dell’estate 2013 e la messa in esercizio è prevista per la primavera 2014. I costi di realizzazione saranno assunti in ugual misura da AET e AMB, mentre Gucci mette a disposizione la superficie per un periodo di 25 anni.
L’impianto contribuirà all’ottenimento, da parte di Gucci, della certificazione LEED, riconosciuta a livello internazionale alle aziende in grado di ridurre significativamente l’impatto ambientale dei propri edifici.
Costruttori baresi reagiscono alla criminalità organizzata
Articolo del 18 giugno 2013 - di redazione
Cantieri edili sempre più al centro del mirino della criminalità organizzata. Di questo si è parlato oggi, 18 giugno, durante un forum tenutosi nella sede di Ance Puglia, sul tema della criminalità organizzata e dei rischi legati alle minacce e infiltrazioni della stessa nelle attività imprenditoriali e commerciali del territorio.
L’iniziativa Bari reagisce – Istituzioni, imprese e lavoratori insieme contro la criminalità organizzata è stata promossa dalla Gazzetta del Mezzogiorno in partnership con ANCE Bari e Bat. L’associazione dei costruttori di Bari e BAT ha recentemente denunciato i rischi dell’infiltrazione della criminalità organizzata nei cantieri edili.
All’evento hanno preso parte il presidente Ance Puglia e Bari e Bat Domenico De Bartolomeo, il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso, il segretario Feneal-Uil Puglia e Bari Salvatore Bevilacqua, il capo della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari Antonio Laudati, il sindaco del Comune di Bari Michele Emiliano, il presidente della provincia di Bari Francesco Schittulli e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
«I cantieri edili – ha spiegato il presidente degli edili Domenico De Bartolomeo – rappresentano uno degli obiettivi preferiti della criminalità, che cerca di infiltrarsi imponendo assunzioni o specifiche sub-forniture. È una piaga che si sta diffondendo sempre più nel nostro territorio anche se oggi, per effetto della crisi, gli imprenditori hanno molto più coraggio nel denunciare soprusi e minacce. La denuncia di questi reati è la prima risposta da dare per contrastare il fenomeno; per sostenere gli imprenditori che denunciano l’ANCE si costituirà parte civile in tutti i processi».
«E’ necessario – ha aggiunto De Bartolomeo – mantenere alta l’attenzione e che associazioni imprenditoriali, sindacati, istituzioni e Forze dell’Ordine dialoghino tra loro scambiando informazioni e facendo emergere le situazioni a rischio su appalti o cantieri ai primi campanelli d’allarme. Anche le banche devono svolgere il proprio ruolo sostenendo le imprese nella consapevolezza del particolare momento di congiuntura economica».
Il presidente Vendola ha affermato, a tal proposito, che «la mafia approfitta anche del modo di riproduzione della ricchezza: nell’epoca della finanziarizzazione, è molto facile trasferire capitali ingenti in tempi reali senza che nessuno se ne accorga».
Per Vendola, le pubbliche amministrazioni «devono rendere conveniente la denuncia e la ribellione ad ogni episodio di violenza e di intimidazione mafiosa». Il presidente ha quindi parlato dei progetti Aurora e Gnosis, finanziati dall’Unione Europea. «Si tratta di strumenti ultra raffinati di indagine che consentono il trasferimento online di tutte le informazioni, con un abbattimento incredibile dei tempi delle indagini e dei tempi del processo».
Taranto, idee per ambiente e turismo
Articolo del 18 giugno 2013 - di Giuseppe Lavopa
La rete ViviTaranto raccoglie idee per lo sviluppo sostenibile del territorio. Punto di raccolta di queste idee sono il sito vivitaranto.eu ed il blog Targato TA.
Le proposte raccolte sul web sono state sottoposte a Cisberto Zaccheo, neo-assessore comunale al Marketing Territoriale. Prima richiesta è stata l’istituzione della Consulta per il Turismo e la Cultura: un organismo rispondente alla nuova politica europea sul turismo, che punta sulla partecipazione democratica dei cittadini.
Altri suggerimenti hanno riguardato direttamente l’offerta turistica. ViviTaranto ha suggerito il rilancio del Paisiello Festival, con una serie di eventi di richiamo che coinvolgano (ad esempio) i ristoratori. Il turista potrebbe poi essere coinvolto in battute di Pescaturismo, con annesso aperitivo tarantino a base di cozze e alici fritte, vini locali, fritture di paranza.
Altre iniziative turistiche mettono al centro il mare. Durante le Notti blu, le piccole barche per mitili possono trasportare turisti e visitatori presso sei approdi tra Borgo ed Isola. Si è inoltre pensato di intensificare i collegamenti marittimi con la Sicilia edi estendere lo scalo aeroportuale di Grottaglie ai voli charter. Ai turisti si può infine rilasciare una Taranto Card, che offra mini-abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico via terra e via mare, riduzioni delle tariffe di sosta, sconti presso esercenti convenzionati, musei e siti culturali.
Ultima idea riguarda la sostenibilità ambientale. il Comune potrebbe stampare una moneta, da distribuire ai cittadini che conducono buone pratiche civiche, quali la raccolta differenziata, i servizi sociali, la mobilità sostenibile, il pagamento delle imposte, la partecipazione a visite di siti culturali e mostre. Questa moneta avrà valenza di buono sconto presso alcuni esercizi convenzionati. L’esperienza della moneta locale è già stata sperimentata a Napoli.
Sui blog della rete ViviTaranto è possibile approfondire tutte le proposte avanzate.





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