Archivio delle categorie: Dossier

Simposio Geositi

Il VII Simposio internazionale sulla conservazione del patrimonio geologico organizzato dalla SIGEA e da ProGEO in programma a Bari il 25 e 26 settembre e le manifestazioni collaterali ad esso legate rappresentano un’occasione più unica che rara per pensare e programmare con occhi diversi la conoscenza, la tutela e la valorizzazione degli spazi.
Non capita tutti i giorni trovarsi a stretto contatto sia con esperti internazionali – più di 130 provenienti da 10 paesi del mondo – e soprattutto non capita tutti i giorni sentire parole come geosito, geoparco, geoturismo, insomma di sentire una parola come geologia declinata in tutte le maniere possibili. Non capita perchè alla geologia siamo abituati a pensare in occasione di terremoti, frane, inondazioni (come afferma segretario generale del Servizio geologico europeo Luca Demicheli nell’intervista che pubblichiamo in questo dossier); invece, proprio perchè l’Italia possiede potenzialità inespresse e poco conosciute, dal Belpaese potrebbe nascere una nuova visione della geologia, applicata al turismo e occasione si sviluppo dei territori (è l’opinione di Cristina Giovagnoli, responsabile dell’ISPRA del censimento dei geositi). Ancora: in questo dossier guardiamo alle esperienze oltreconfine, scopriamo le nostre bellezze naturali, le confrontiamo con i mutamenti prodotti dall’uomo su quei territori. Infine, uno sguardo alla Puglia: sono due i parchi nazionali (del Gargano e dell’Alta Murgia) che si candidano a diventare geoparchi, come spiegano le interviste ai rispettivi presidenti.

Parchi

Di un parco si può parlare in tanti modi. Se ne può individuare la tipologia (nazionale, regionale, persino urbana); si può porre l’accento sulla normativa (ancora una volta a livello nazionale o regionale) che ne regola la vita; si può mettere l’accento sulle bellezze della singola regione o mettere a confronto le politiche di salvaguardia e sviluppo messe in atto da più regioni. Ancora: l’accento può andare sulle criticità di gestione, sulle iniziative di sviluppo che vedono protagonista la società civile. Si possono sentire i protagonisti, -presidenti di parchi, animatori di associazioni -, si possono proporre libri che aiutano ad orientarsi tra i mille rivoli di una materia tanto vasta quanto affascinante e complessa.
Bene, tutto questo è raccolto in questo “Dossier Parchi”; e siamo sicuri che tanto altro ancora ci sarebbe da dire per elaborare insieme una strategia di valorizzazione di queste aree, non sempre sostenute come si dovrebbe.

Nucleare

Nucleare, la scelta del futuro?

Il referendum del 12 e 13 giugno prossimi è solo l’ultima fase (ma non sono esclusi altri eventi) di una vicenda che sta coinvolgendo tutto il pianeta, a vari livelli, nella scelta o meno del nucleare. Fukushima in Giappone, il venticinquennale di Chernobyl in Ucraina, il referendum (preceduto dal balletto sulle scelte del Governo a riguardo) in Italia, le proteste ai confini francesi: mesi – e fatti – convulsi, che rendono ormai inevitabile chiedersi se giovi, e a chi, la scelta dell’energia nucleare.
Il mondo è affamato di energia, le fonti tradizionali – petrolio e carbone- prima o poi finiranno, bisogna fare i conti con l’inquinamento del pianeta e con la resa effettiva delle fonti di energia rinnovabili (sole, vento, biomasse). Per cui interrogarsi sulle potenzialità del nucleare, sui suoi rischi così come sui suoi vantaggi è doveroso. Senza voler fare una scelta di campo ma con l’obiettivo di presentare un panorama il più possibile variegato di quello che accade dentro e fuori dei nostri confini, raccogliamo in questo Dossier Nucleare opinioni, interviste, rèportages, situazioni, eventi: il nostro è un piccolo, ma significativo , contributo per andare a votare fra tre settimane con le idee un po’ più chiare.

Mobilità sostenibile

Un dossier sulla mobilità sostenibile per un panorama a 360 gradi su un mondo in evoluzione rapidissima

Ecomostri

Le recenti indagini del nucleo NOE dei Carabinieri che hanno portato alla luce l’ennesimo scempio sul Gargano sono l’aspetto più evidente di una cancro che colpisce l’Italia: il termine più significativo è “ecomostri”, ma più in generale parliamo di abusivismo edilizio, una forma “disinvolta” per usare il territorio a proprio vantaggio.
In questo dossier raccontiamo le innumerevoli aggressioni che quasi ogni giorno subisce la Puglia: non solo su quelle forme di illegalità diffusa che portano alla realizzazione di interi villaggi abusivi di seconde case, ma anche i mastodontici complessi turistici così come le opere di cementificazione a cura delle amministrazioni locali dallo sperone al tacco d’Italia, dal Gargano al Salento.
Non poteva mancare la storia del più famoso ecomostro d’Italia se non del mondo: Punta Perotti a Bari, con le sue vicende giudiziarie che ancora fanno discutere. Guardiamo agli ecomostri di pochi decenni fa (quando il termine stesso di “ecomostro ” era impensabile); e portiamo qualche esempio di quanto succede nel resto d’Italia e oltre i confini del Belpaese.

Bari 2015

Il Piano Strategico “Bari 2015″ è nato con l’intento di disegnare un nuovo volto di Terra di Bari, ormai catalogabile come una vera e propria area metropolitana, in virtù dell’alto numero di abitanti e di densità di popolazione, dei collegamenti tra comuni, dell’elevata varietà e qualità di aree naturali e antropizzate da valorizzare. Questo è uno dei 10 Piani strategici elaborati in Puglia; si caratterizza per la sua complessità e avremmo voluto raccontare quanto è stato fatto, ma purtroppo molto rimane ancora sulla carta. Vogliamo, però, raccontare non solo le oggettive difficoltà che l’attuazione di questo piano sta incontrando, prime fra tutte la mancanza di fondi e una certa lentezza nel completare le procedure; vogliamo raccontare quanto merita di essere realizzato o portato a termine. Interviste, analisi, riflessioni, zoom sui luoghi da recuperare, tutto questo costituisce materia del nostro dossier “Bari 2015″. Buona lettura.

Amianto

Di Amianto si muore! Quello delle malattie professionali asbesto-correlate è un fenomeno in crescita. Una catastrofe che secondo la stessa INAIL avrà il suo picco malati nel 2015. Fino alla fine degli anni ‘80, quando in Italia è stato dichiarato fuorilegge, l’amianto è stato utilizzato in maniera indiscriminata nella composizione di oltre 3000 prodotti, alcuni di uso molto comune come mastici, sigillanti, corde, tessuti, condutture d’acqua, sedie da spiaggia.

Nel nostro Paese ci sono ancora 2,5 miliardi di metri quadri di tettoie in cemento amianto, pari a 32 milioni di tonnellate e molte tonnellate di amianto friabile, per un totale di amianto puro di circa 8 milioni di metri cubi. Ma l’Eternit è tutt’altro che quel materiale che si è voluto far credere eterno e di cui sono state sottaciute le conseguenze dannose per la salute. A causa dell’usura, delle vibrazioni, delle infiltrazioni d’acqua i materiali di amianto hanno la capacità di rilasciare nell’aria microfibre killer. Ne basta una, 1300 volte più sottile di un capello umano, per uccidere. Nel dossier che vi presentiamo, Ambient&Ambienti ha raccolto denunce e testimonianze su un problema che purtroppo esiste ed è assai grave.

Amianto

SE LO CONOSCI LO EVITI
“Se lo conosci lo eviti”. Recita così il titolo della campagna contro l’AIDS, che, a distanza di pochi anni ha portato i suoi frutti, con un notevole abbassamento del numero delle persone infettate. Grazie alla prevenzione.
Purtroppo così non è stato per l’amianto. Utilizzato in tutto il mondo nelle lavorazioni dei più diversi manufatti, la Peste del terzo millennio, come è stato definito, ha colpito un numero indefinito di persone. Il picco è previsto tra il 2030 e il 2050.
La sicurezza nelle fabbriche ha ceduto alle logiche del potere economico; i produttori alle lobby mondiali; le istituzioni hanno girato la testa dall’altra parte, lì dove bisognava bonificare anzitempo.
L’amianto, tuttavia, oggi si può combattere con le armi della consapevolezza del pericolo e dei danni che produce, della prevenzione lì dove ancora lo si lavora, e della bonifica totale dei siti contaminati. Ma, soprattutto, si può evitare di morire di amianto solo smettendo di farne uso.

Altri dossier

Sono tanti gli spunti di riflessione che lo sguardo sul territorio sollecita. Spunti che meritano un doveroso approfondimento e concrete proposte di risoluzione. Nei dossier raccolti in questa pagina sono presenti inchieste che riguardano la Puglia (le energie alternative, la tutela del patrimonio paesistico, la mobilità, solo per citarne alcune) ma anche altre regioni ( la vicenda dell’inquinamento del Lambro, in Lombardia, ci ha trovati pronti a parlarne). Particolare attenzione viene data alle soluzioni abitative più interessanti (è il caso della geotermia), così come alle potenzialità del riciclo, in tutte le sue forme. Insomma un campionario vasto articolato delle azioni necessarie per preservare l’ambiente in cui viviamo dalle aggressioni dell’uomo e della nostra società.