Negli ultimi anni, le città sono cresciute a dismisura, il mattone è stato a lungo il motore di un falso sviluppo urbano. Possono la creatività, l’innovazione sociale, la sostenibilità ambientale, il design essere il motore di una ri-attivazione sostenibile degli spazi urbani dismessi e abbandonati? Questo il tema dell’incontro Borderline Re-Hab |Talk and Lab, che si terrà sabato 16 novembre a Gravina in Puglia (BA).
L’evento si pone come un momento di confronto, nell’ambito del progetto Gravina Borderline. Si tratta di una proposta di rifunzionalizzazione dell’intero territorio (in particolare del centro storico), contro modelli di sviluppo basati solo su edilizia e turismo.
Porteranno le loro esperienze: Andrea Bartoli di Farm Cultural Park, collettivo che ha avviato l’adozione di un rudere a Favara; Stefano Serafini di Progetto Artena, che ha applicato i principi della biourbanistica al design per il cambiamento sociale; Marco Lampugnani di Snark Space Making, network interdisciplinare di professionisti, al servizio di strategie territoriali.
L’incontro si terrà a partire dalle ore 9, presso la Sala Convegni della Fondazione Museo Santomasi. Il workshop, a partecipazione gratuita, è a cura di Siamo Tutti Tufi, Vuoti a rendere, UnderGrà.


