Il 2 dicembre del 1943 gli aviatori tedeschi della Luftwaffe affondarono diciassette navi mercantili ancorate nel porto di Bari. Una delle diciassette navi alleate colpite, la nave statunitense John Harvey, scoppiò col suo carico di bombe di iprite, un gas devastante dagli effetti mortali, provocando la fuoriuscita di una grande quantità di sostanze tossiche che contaminò le acque del porto. Il tragico bilancio fu di oltre un migliaio di vittime, tra militari e civili. I risvolti di questa vicenda storica sono stati approfonditi lo scorso anno, durante un convegno a tema organizzato dall’associazione culturale Ambient&Ambienti.
Nel 71° anniversario di uno degli eventi più drammatici della storia cittadina domani, martedì 2 dicembre, il sindaco Antonio Decaro deporrà una corona d’alloro nel porto di Bari presso il monumento dedicato ai caduti del 2 dicembre 1943.
La cerimonia di commemorazione, organizzata dall’associazione Nazionale Marinai d’Italia – gruppo di Bari, avrà luogo alle ore 10.00.
A seguire, intorno alle ore 11.00, il sindaco riceverà nel suo ufficio a Palazzo di Città il signor Giuseppe Morea, l’ultimo dei sopravvissuti al bombardamento del porto di Bari.


