Bari città sostenibile, europea, più verde: gli obiettivi della Giunta

Foto di gruppo della nuova giunta del Comune di Bari. Alla destra del Sindaco Vito Leccese, la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale, alla Prossimità e alla Transizione digitale, Giovanna Iacovone. A sin. del sindaco, Elda Perlino, assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente

Il sindaco di Bari Vito Leccese presenta i nuovi assessori. Elda Perlino, assessora all’ambiente: “Dobbiamo lavorare per una città più verde per contrastare i cambiamenti climatici”. Spazio alle comunità energetiche. Ribadito il ruolo della Consulta all’Ambiente

E finalmente la nuova Giunta del Comune di Bari c’è, e ormai tutte le polemiche, i malumori, i mal di pancia le scaramucce, sembrano destinate ad andare definitivamente in cantina. Il primo cittadino Vito Leccese ha presentato ufficialmente il team degli assessori (alcuni dei quali riconfermati ma con altre deleghe) destinati a lavorare con lui e col Consiglio comunale ieri, in una giornata decisamente meno rovente (e non solo quanto a temperatura) delle precedenti: dieci assessori – cinque donne e cinque uomini – cui si aggiunge il consigliere comunale Lorenzo Leonetti con delega del “Sindaco della notte”, che dovrà definire le strategie per migliorare la vivibilità urbana degli spazi pubblici interessati dalla ‘movida’. Vicesindaca sarà Giovanna Iacovone (area  Laforgia). E in più la promessa da parte del sindaco, di distribuire ai consiglieri le tante deleghe ancora nel limbo, prima fra tutte quella ambitissima all’urbanistica.

Gli assessorati si rinnovano all’insegna della sostenibilità

Vito Leccese è stato proclamato sindaco lo scorso 9 luglio

L’opera cavouriana esercitata in queste settimane di mediazione con le forze che lo sostenevano e con la Convenzione laforgiana ha portato Leccese ancora una volta a dirsi orgoglioso per essere riuscito, ha detto, a «ricomporre il cosiddetto “campo largo” nella rappresentanza di tutte le forze politiche che si riconoscono nella coalizione ambientalista, laica, pacifista e progressista, che hanno sostenuto il centrosinistra unito e che oggi mi onoro di guidare» attraverso «una giunta autorevole, rappresentativa, pronta a tenere il passo con le sfide che ci attendono, con competenza ed esperienza, una squadra di qualità, composta da persone entusiaste e desiderose di mettersi al lavoro per fare di Bari una città europea, più moderna, più sostenibile e più giusta e che possa garantire pari diritti e pari opportunità a tutti».

Dunque, il programma dei prossimi 5 anni di governo cittadino c’è, e con una novità rispetto alle passate amministrazioni, che sta proprio nella rivoluzione delle deleghe. Quelle che a prima vista sembravano altisonanti, retoriche inutilmente lunghe nuove definizioni degli assessorati, stanno invece a dire che il rimpallo di responsabilità, lo scaricabarile su questioni e assetti cittadini, l’approccio a nuove problematiche che impongono un cambio di passo nella vivibilità della città, da una parte verranno fortemente ridimensionati e dall’altra avranno interlocutori ben precisi. Almeno si spera.

Ecco che quindi i neo assessori, sia i neofiti, sia i “vecchi” del mestiere, hanno in estrema sintesi fatto conoscere le linee programmatiche dei loro programmi. E a ben vedere tutti ruotano con sfaccettature diverse intorno ad un concetto preciso e destinato a diventare in un futuro non troppo remoto, il segno della società del XXI secolo, ossia quello della città sostenibile e vivibile. che poi significa declinare in una forma nuova l’idea di tutela dell’ambiente.

I programmi

E se Domenico Scaramuzzi, assessore alla Cura del territorio, si dice pronto da subito a seguire le due macro aree della sua delega (grandi opere finanziate dal PNRR e manutenzione quotidiana della città) con  monitoraggi costanti, Carla Palone, neoassessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile, lavorerà sul contrasto all’abusivismo nei settori della ricettività, commerciale, e in quello ambientale e, a più lunga scadenza, nella definizione di una Polizia locale di prossimità che possa essere riferimento per tutti i cittadini in tutti i quartieri.

Anche Diego De Marzo, assessore al Bilancio e Fiscalità locale, guarda ad un rapporto più vicino ai cittadini: dal suo assessorato partirà la semplificazione dell’accesso alle informazioni e alle procedure della PA per imprese e cittadini. Accesso alla cultura diffuso in tutti i quartieri e per tutte le età e candidatura del culto Nicolaiano a patrimonio Unesco, sono invece gli obiettivi contenuti nel Piano strategico della Cultura presentato da Paola Romano, assessora alle Culture, mentre il dialogo con i centri famiglia territoriali che saranno presidio e riferimento diffuso sul territorio per l’intera famiglia, dalla cura dei bambini all’accompagnamento dei giovani fino al contrasto alle solitudini, saranno al centro dell’assessorato alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili, guidato da Elisabetta Vaccarella. Il suo sarà un assessorato che molto probabilmente lavorerà gomito a gomito con quelloalla Conoscenza, affidato a Vito Lacoppola, che dovrà verificare anche lo stato manutentivo degli edifici scolastici comunali e, entro  il prossimo anno, la consegna dei primi due asili nido finanziati dal PNRR nell’ambito del Piano straordinario per l’infanzia.

Decisamente nuova è la delega affidata a Pietro Petruzzelli, assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy. Sarà il suo assessorato ad affrontare le grandi questioni che riguardano lo sviluppo turistico della città, le nuove economie urbane, con un occhio particolare alle trasformazioni in corso lungo la costa barese  (leggi parco Costa sud) su cui il sindaco Leccese scommette  e che negli anni diventerà scenario di una nuova economia.

Nuovo anche l’assessorato ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale che, ha detto l’assessore delegato Raffaele Diomede, si metterà subito al lavoro, tra le varie cose, per avviare una Commissione antimafia, per erogare al più presto  il “bonus casa” per circa 2000 famiglie in grande difficoltà e  continuare sulla strada del riuso sociale dei beni confiscati.

Il lavoro di ricucitura sociale e urbanistica dei territori attraverso il rafforzamento di azioni e competenze dei municipi, è quello che invece spetterà a Giovanna Iacovone, assessora alla Rigenerazione urbana e sociale, alla Prossimità e alla Transizione digitale e indicata dal sindaco Leccese come Vicesindaco.

Elda Perlino, una vita per l’ambiente

Abbiamo volutamente lasciato per ultimo e dedicare più spazio all’assessorato all’Ambiente, che nella nuova giunta assume anch’esso una nuova dicitura: d’ora in poi infatti si chiamerà assessorato al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente e si interesserà nello specifico di Forestazione urbana, Tutela dei Corridoi ecologici, Verde pubblico, Igiene urbana, Benessere degli animali, Politiche energetiche, Parchi. A guidarlo è stata chiamata sul filo di lana Elda Perlino, che ha alle spalle una vita dedicata all’ambientalismo.

Elda Perlino, assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente

Ricercatrice del CNR, è stata dal 2014 al 2019 presidente della Consulta comunale all’Ambiente, l’organismo consultivo voluto nel 2005  dall’allora assessora all’Ambiente Maria Maugeri e che ha il compito di esprime pareri sulle scelte del Comune.

Il nome di Elda Perlino è legato all’associazione Sviluppo Sostenibile, di cui è stata cofondatrice e con cui ha portato avanti nei primi anni 2000 la battaglia  – insieme a Cesare Veronico, Maria Maugeri, Vito Leccese (allora deputato dei Verdi)  e tanti altri, per la trasformazione del sito su cui sorgeva la  Fibronit  in area destinata a verde. Un’esperienza raccontata in un libro, Bari, la cittadinanza (quasi) attiva, realizzato dalla Perlino insieme a chi vi scrive, che riflette in pieno proprio il cuore delle parole pronunciate ieri nel presentare gli obiettivi dell’assessorato che le è stato affidato.

Si cambia. ecco  l’assessorato al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente

Il nuovo assessorato all’ambiente (ma dovremo abituarci a chiamarlo anche al clima) ha nuove sfide da affrontare, in linea con gli obiettivi europei, le urgenze dettate dai cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti e i nuovi bisogni delle persone. Per questo, spiega l’assessora Perlino, «partiremo dando risposte ai cittadini che si aspettano prima di tutto una città più verde, più sana, più europea». Primo imprescindibile impegno, dare a Bari più verde («dobbiamo dotare la città di verde, perché il verde è a sostegno dei servizi ecosistemici e ci aiuterà a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici») senza dimenticare che Bari, per dirsi davvero una città europea, deve anche maturare strumenti democratici e partecipativi di gestione dell’energia: «quindi cominceremo il percorso per la costruzione di comunità energetiche rinnovabili».

La collaborazione parte dall’ Consulta all’Ambiente

La Consulta comunale all’Ambiente nacque nel 2005 su impulso dell’allora assessora al ramo, Maria Maugeri

La cifra del nuovo impegno da assessora è nel richiamo di Perlino alla collaborazione, che propone ai suoi colleghi di squadra e che richiama esplicitamente quando precisa che il suo operato si svolgerà coinvolgendo «ovviamente», precisa, i cittadini anche attraverso gli strumenti di partecipazione istituzionalizzati: « sarà un impegno quello di dare impulso e riattivare la Consulta all’Ambiente, che vede raccolte le associazioni ambientaliste ma che vuole anche allargarsi all’ascolto di tutti i cittadini» perché «tutte le grandi sfide, i grandi cambiamenti camminano sulle gambe dei cittadini. Come prima dalla parte della cittadinanza attiva la mia disponibilità era totale, adesso io do la mia disponibilità totale alla squadra di governo». Un modo molto chiaro per dire che la Consulta all’Ambiente dovrà essere l’interlocutore in primis dell’assessorato all’Ambiente ma anche degli altri assessorati per evitare che le scelte riguardanti la sostenibilità piovano sulla testa dei baresi senza prima passare al vaglio delle valutazioni  di quelle associazioni che rappresentano proprio i cittadini.

Pochi giorni dopo la vittoria di Vito Leccese nel ballottaggio che decretò il suo incarico di Primo cittadino, Ambient&Ambienti lanciò una proposta: la creazione di un assessorato alla Cittadinanza attiva. La nostra speranza è che dal nuovo assessorato all’Ambiente parta una piccola-grande rivoluzione che faccia dei baresi i protagonisti del nuovo  volto di “Bari città sostenibile”.

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