Barbanera: ambientalista per vocazione!

Alcune vecchie stampe dell’Almanacco Barbanera: secondo alcune fonti la prima pubblicazione sarebbe stata stampata a Foligno nel 1743

È il più antico “lunario” tutt’oggi ancora divulgato in Italia, un foglio conservato nell’archivio storico della Fondazione Barbanera risale al 1762 ma secondo alcune fonti la prima pubblicazione sarebbe stata stampata a Foligno nel 1743: stiamo parlando dell’Almanacco Barbanera. L’astrologo, astronomo e filosofo dalla folta barba nera, che ha reso celebre il calendario.

E ci sorprende, oggi, scoprire come già Barbanera scrivesse così nel 1849: «Se noi diciam che ingrata la terra si dimostra, è falso, chè la colpa è veramente nostra. Non ci curiam di porre assiduo impegno ed arte nel coltivarla ed essa i doni non comparte».

Infatti, più di un secolo e mezzo fa, quando la gente non immaginava minimamente cosa fosse fosse parlare di ambiente, buone pratiche e di una nuova e più sana qualità della vita, l’Almanacco Barbanera già suggeriva un più sano rapporto con la Terra. Scopriamo quindi con soddisfazione un Barbanera dallo sguardo lungimirante e ambientalista per vocazione, che rende credibili le sue pagine oggi, quando la necessità di una nuova etica del rapporto uomo e ambiente continua a percorrere tutte le sue pagine con consigli pratici per una quotidianità sana all’insegna di armonia, consapevolezza, sostenibilità.

Nell’edizione 2015 del lunario, si sono associate le voci di autorevoli esperti di natura, ambiente, agricoltura, sostenibilità,

Così per il 2015, le pagine del Barbanera ci aiutano a sapere cosa mettere nel cestino della spesa in ogni stagione e dispensano consigli per non sprecare e per riciclare in casa, per le buone pratiche bio in giardino, nell’orto e sul balcone. Suggerisce anche cosa fare per il risparmio energetico, per riscoprire antichi, buoni gesti e i saperi della tradizione, capaci di portare il loro buon esempio nelle dinamiche della vita contemporanea. Sempre guardando al cielo e alla terra, all’uomo e alla natura, al benessere quotidiano e a quello del pianeta.

Alla voce di Barbanera, quindi, si sono aggiunte nell’edizione 2015 anche le voci di autorevoli esperti di natura, ambiente, agricoltura, sostenibilità, illustri studiosi, giovani agricoltori, celebri scienziati, filosofi, pensatori: Massimo Montanari (gennaio, storico dell’alimentazione), Stefano Mancuso (febbraio, botanico, neurobiologo vegetale), Giuseppe Barbera (marzo, agronomo studioso di biodiversità paesaggistica), Consolata Beraudo di Pralormo (aprile, storica dell’arte), Oliviero Olivieri (maggio, Presidente Parco Nazionale Sibillini), Salvatore Ceccarelli (giugno, agronomo studioso di biodiversità), Gianumberto Accinelli (luglio, entomologo), Federica Ferrario (agosto, responsabile Campagna Agricoltura Sostenibile Greenpeace Italia), Mattia Matrone (settembre, giovane agricoltore), Antonio Barletta (ottobre, ideatore Progetto Urbees), Vandana Shiva (novembre, filosofa ambientalista), Palmira Stella (dicembre, ortolana).

Barbanera, ritratto con i suoi strumenti di lavoro, compare nel francobollo a lui dedicato da Poste italiane nel 2012.

Articoli correlati