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Aree naturali in Europa, WWF preoccupato

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Il nuovo report del WWF: «Le aree naturali sono tutelate solo sulla carta». Manifestazione a Bruxelles

Questa mattina un gruppo di bambini delle scuole di Bruxelles incontra al Parc du Cinquantenaire il Commissario UE per l’Ambiente, Karmenu Vella, per consegnargli un dono e alcuni loro disegni. I bambini  chiederanno a Karmenu Vella di proteggere meglio la loro natura e il loro futuro. Ad organizzare l’evento è il WWF, che consegnerà in questa occasione il nuovo rapporto Prevenire parchi di carta: come far funzionare le leggi sulla natura al Commissario. A questa iniziativa si aggiunge quella curata da WWF Belgio e 300 giovani cittadini belgi, che hanno raccolto circa 7500 disegni e messaggi con cui si chiede ai politici di prendersi cura delle aree naturali.

Aree naturali, osservate speciali

aree naturali
Il parco nazionale del Prin (Bulgaria) è messo a rischio dagli impianti sciistici (foto Alexander Ivanov)

Non è un caso che queste manifestazioni si svolgano  oggi e proprio partendo dal cuore dell’Unione Europea. Il rapporto del WWF sulle aree naturali europee (qui il testo completo in inglese)  denuncia come più della metà delle aree naturali europee siano protette solo sulla carta: la causa sono i ritardi e le inadempienze diffuse nei vari Stati membri. Il  rapporto illustra anche gli enormi vantaggi per le specie minacciate e le economie locali prodotti se venissero applicate concretamente concreta misure efficaci di tutela sia da parte della Commissione europea sia da parte delle autorità  nazionali.

 Divergenze di opinioni

La Commissione europea ha confermato di recente che le Direttive Uccelli e Habitat rappresentano il quadro normativo sulla conservazione più rigoroso d’Europa e si è impegnata a rafforzare ulteriormente la loro efficacia. Di diversa opinione il WWF, che attraverso  Andreas Baumüller, responsabile delle risorse naturali dell’Ufficio WWF per la Policy europea fa sapere che malgrado le leggi europee sulla natura siano tra le più forti del mondo, si stanno perdendo ogni giorno specie e habitat a causa di attività  economiche illegali. «La tutela rischia di rimanere solo sulla carta – spiega Baumüller – se non è  sostenuta da una gestione efficace e un adeguato finanziamento sul territorio». Dal canto suo Il nuovo rapporto del WWF offre un’ampia panoramica dei principali problemi che si devono affrontare con urgenza per arrestare la perdita dei sistemi naturali e le soluzioni più efficaci per  perseguire l’obiettivo di un urgente uso sostenibile delle risorse naturali, quindi per applicare correttamente le Direttive.

Come mostra il report i siti naturali unici come le zone umide, le montagne incontaminate, i  fiumi e le aree marine sono minacciati da un mix fatto di cavilli legali, mancanza di adeguate valutazioni di impatto ambientale e piani di gestione inesistenti o inadeguati. Tutto questo lascia la porta aperta a progetti pericolosi, come quello riguardante la navigazione fluviale del Guadalquivir che sta prosciugando la zona umida di Doana  (Spagna), i grandi impianti sciistici che minacciano la sopravvivenza degli orsi bruni nel Parco Nazionale di Pirin (Bulgaria), e piani per l’energia idroelettrica illegali nelle Montagne Tarcu (Romania). In violazione delle direttive UE sulla natura, il turismo di massa sta minacciando le spiagge di nidificazione di tartarughe marine in Grecia mentre pratiche di pesca distruttive stanno mettendo a rischio banchi di coralli, molluschi e cetacei nel Dogger Bank (Mare del Nord).

Il WWF chiede risposte precise e propone delle soluzioni alle criticità individuate: aumento del numero delle aree marine protette, misure e piani efficaci per tutti i siti naturali comunitari, maggiori investimenti e un migliore monitoraggio e applicazione degli obblighi di legge. Queste misure potrebbero garantire una natura europea realmente protetta e ripristinata nella sua integrità .

 Dalla Puglia un esempio positivo

aree naturali - torre guaceto foto claudia amico
L’area marina protetta di Torre Guaceto è citata dal report WWF come esempio positivo di tutela della biodiversità (foto Claudia Amico)

Il rapporto segnala anche alcune buone pratiche già  messe in atto in molte aree protettecon notevoli benefici per la fauna selvatica, le popolazioni locali e le loro economie; un esempio tutto pugliese è quello dell’area marina protetta di Torre Guaceto, (anche oasi WWF), dove un nucleo di pescatori artigianali partecipa con successo alla sua gestione, con un sensibile aumento dei loro profitti.  Una forte cooperazione tra le autorità  locali e il settore privato ha, poi, trasformato in Austria il  Tiroler Lechtal in un simbolo di orgoglio locale e meta ideale per il turismo naturalistico; grazie alle pressioni della Commissione europea e i divieti di pesca per le reti stagionali in Finlandia, una delle specie di foca più rare al mondo (la foca dagli anelli) si sta riprendendo.

(In copertina: Parco nazionale di Doana, Spagna – foto Diego Lopez)

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