Torna a Gravina in Puglia (BA) Arché. Festival delle Origini. La rassegna di archeologia, antropologia, architettura e perdute narrazioni è promossa dall’ossessorato alle Espressività Artistiche e Culturali del Comune di Gravina in Puglia.
Il festival si è aperto domenica 31 agosto, con uno spettacolo musicale dei Radiodervish ed il Teatro delle Ombre di Silvio Costa. Giovedì 4 settembre si esibirà Michele Placido con lo spettacolo Serata d’onore, un recital della canzone classica napoletana in cui andranno in scena poesie e monologhi di Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo. Ad accompagnare l’attore, il maestro Gianluigi Esposito, con la sua voce e la sua chitarra e Antonio Saturno con chitarra e mandolino.
Giovedì 5 settembre sarà siglato un gemellaggio fra il Comune di Gravina e il Comune di Poggiardo (ovvero, fra Arché. Festival delle origini e il Festival Internazionale di Archeologia per ragazzi di Poggiardo), a cui seguirà il concerto lirico-sinfonico dell’Orchestra Gravina Festival, diretta dal maestro Michele Carulli.
Si prosegue venerdì 6 settembre presso la terrazza della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, dove ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Raffaele Nigro dal titolo “Il custode del museo delle cere”, edito da Rizzoli. Lo scrittore e saggista lucano racconta di un nonno e un nipote alle prese con un’insolita visita al museo delle cere dove le statue prenderanno vita nel tentativo di strappare al corso inesorabile del tempo qualche istante ancora: un viaggio nel passato, alla riscoperta dei grandi ideali e conflitti che hanno attraversato la Storia del nostro Paese, ma anche il ritratto dello scontro fra due generazioni apparentemente lontane ma necessarie l’una all’altra.
Il festival si concluderà lunedì 8 settembre con un doppio appuntamento: alle ore 20 ci sarà l’incontro Il futuro di Botromagno a cura dei corsisti di S.O.S. Botromagno, i quali hanno lavorato presso l’area archeologica di Botromagno per salvarla dall’incuria e dall’oblio. Alle ore 21, invece, concerto di chiusura con James Taylor Quartet, una miscela esplosiva di jazz, soul, funk, R’n’B, il tutto capitanato dallo splendido suono dell’organo Hammond di James Taylor, padre fondatore dell’acid jazz.
Tutti gli spettacoli e gli incontri sono a ingresso libero eccetto lo spettacolo di Michele Placido. Per info e prevendite Ufficio IAT: 080 3269065.


