Home clima Anidride carbonica e il sostegno di Trump

Anidride carbonica e il sostegno di Trump

544
0
SHARE
anidride carbonica

Dalla Casa Bianca si nega che la CO2 sia causa del cambiamento climatico. Ma gli scienziati la pensano diversamente

Una questione di respiro mondiale, un dibattito che chiama in causa molteplici attori e protagonisti dei più svariati ambiti, dalla politica allo spettacolo, dalle organizzazioni ambientaliste alle multinazionali.
L’anidride carbonica, o più semplicemente CO2, apre a una disamina tale che non basterebbe un articolo a sviscerarla in maniera approfondita.
Su di una cosa – tuttavia – si sembra essere sostanzialmente d’accordo: l’emissione di CO2 è uno dei problemi principali, forse il più pressante di tutti, dell’inquinamento climatico e dell’effetto serra.
Nell’ultimo periodo, invece, una voce fuori dal coro si è sollevata sull’argomento. È quella autorevole ed imperante del Presidente degli Stati Uniti d’America.

Anidride carbonica. Il punto di vista dell’amministrazione Trump

Da Donald Trump e dal suo ufficio stampa giungono dichiarazioni in linea con la sua filosofia politica, ma che certamente sono destinate a far discutere: «le emissioni di anidride carbonica non incidono sul cambiamento climatico». (Leggi anche: La sostenibilità di Trump).
Ammutoliti in pochi secondi 30 anni e più di analisi, ricerche e manifestazioni.

anidride carbonica
Donald Trump e Scott Pruitt. Fonte: The New York Times

A pronunciare queste parole uno dei bracci destri del Presidente USA, Scott Pruitt, di mestiere avvocato e messo a capo dell’EPA, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente.
Alla base del negazionismo della Casa Bianca la difficoltà a misurare l’impatto dell’attività umana sul clima ed anzi – per usare un’affermazione dello stesso Trump a pochi giorni di distanza dalla sua elezione, interpellato sul tema – «una bufala inventata dai cinesi».

Storie di Conferenze, Convenzioni, Accordi

Non è chiara la scientificità di tale asserzione (tralasciando la profondità o il risvolto sociale che ne deriva).

anidride carbonica
Manifestazione contro l’amministrazione Trump. Fonte: globalist

Di sicuro stride e non poco con tutte quelle ricerche che dimostrano come dal Secondo Dopoguerra e in generale nel Ventesimo Secolo si sia riscontrato – in concomitanza con l’esponenziale produzione di anidride carbonica – un aumento delle temperature, una galoppante desertificazione in alcune aree e lo scioglimento dei ghiacciai in altre.

Stride con le Conferenze che l’ONU porta avanti dal 1992 sulla questione del cambiamento climatico, e che col passare del tempo hanno una scadenza sempre più frequente, oramai annuale.

Stride con i 188 Stati Membri che ne prendono parte, consci della delicata situazione ambientale. E di cui fanno parte gli stessi Stati Uniti.

Su un’ipotetica bilancia a due piatti, da un parte c’è un’opinione, seppur attribuita ad un personaggio molto influente; dall’altra c’è un dato di fatto, incontrovertibile, ossia che il consumo crescente di combustibili fossili abbia acuito la generazione del fenomeno l’effetto serra.

Si potrebbe concordare sul fatto che l’anidride carbonica non sia l’unico fattore responsabile del “problema clima”.
Diventa francamente insostenibile che centinaia di migliaia di persone negli ultimi 30/40 anni si siano limitate ad avallare una “bufala inventata dai cinesi”.

Print Friendly

LEAVE A REPLY