Amianto, messa in sicurezza antisismica e dissesto idrogeologico negli emendamenti allo Sblocca Italia

Un edificio in ristrutturazione

È scaduto venerdì 7 novembre 2014 il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di stabilità, cosiddetta Sblocca Italia. Buone notizie giungono dalla commissione Ambiente della Camera che ha approvato all’unanimità un emendamento al decreto, che conferma anche per tutto il 2015 l’utilizzo dell’ecobonus del 65% per gli interventi di messa in sicurezza antisismica, che non era previsto nella manovra. Senza questa correzione, dal 2015 questi interventi ricadrebbero nella detrazione ordinaria per le ristrutturazioni del 50%.

Inoltre, il presidente dell’ottava commissione Ermete Realacci ha fatto sapere di aver chiesto che il bonus del 65% per la messa in sicurezza antisismica sia esteso, secondo la classificazione dell’ordinanza n. 3274 del 2003 della Protezione Civile, dalle zone 1 e 2, com’è adesso, anche alle zone 3. In questa maniera rientrerebbero nel bonus circa 1.500 Comuni.

«Per uscire dalla crisi – nota Realacci – il rilancio dell’edilizia di qualità, legata al risparmio energetico, alla sicurezza, alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e a progetti di qualificazione delle città è determinante. Come dimostrano i risultati del credito di imposta e dell’ecobonus degli anni recenti».
Quindi, ha continuato Realacci, saranno presentati alla commissione Bilancio anche altri emendamenti che tendono ad estendere strumento dei bonus fiscali anche alla bonifica dall’amianto.

Tra le proposte di modifica al decreto Sblocca Italia, la commissione ha inserito correzioni anche alle norme in materia di dissesto idrogeologico, incluse nei decreti 133/2013 e 91/2014. Il principio è quello di attribuire ai presidenti delle Regioni, in qualità di commissari, poteri anche per le opere che non rientrano nei contratti di programma sottoscritti tra governatori e ministero dell’Ambiente.
(fonte Il Sole 24 ore)

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