Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Brindisi, Sezione Lavoro Raffaella Brocca ha riconosciuto l’esposizione ad amianto di un lavoratore della centrale termoelettrica a carbone Federico II di Brindisi, fino al 2 ottobre 2003 e ha condannato l’INPS alla rivalutazione contributiva della posizione dello stesso.
Il giudice ha accolte le richieste dell’avvocato della difesa Ezio Bonanni e ha riconosciuto le maggiorazioni contributive con il coefficiente 1,5 fino al 2 ottobre 2003, utili per il prepensionamento. Già il mese scorso lo stesso Tribunale ha emesso un’altra sentenza per altri cinque lavoratori, che avevano passato ciascuno per oltre dieci anni di lavoro a manipolare l’amianto.
L’INAIL aveva negato anche a questo lavoratore il certificato di esposizione e l’INPS aveva negato la presenza di amianto nella centrale di Brindisi; invece, la sentenza n. 3288/13 (dopo la Sentenza n. 2911/2013, pronunciata dal Giudice del Lavoro Maria Cristina Mattei), depositata oggi, anche se la decisione è del 12 dicembre scorso, ha sancito la condanna dell’INPS alla rivalutazione contributiva della posizione del lavoratore.
“È un altro importante risultato conseguito, dopo che già in precedenza il Giudice del Lavoro del Tribunale di Brindisi, Dott.ssa Mattei, nel mese scorso, aveva condannato l’INPS a concedere il prepensionamento per altri cinque colleghi di lavoro del sig. B.M.T. – dichiara l’avv. Ezio Bonanni, difensore del lavoratore – e questo lascia ben sperare che nel futuro l’ente pubblico eviti di rigettare le domande degli aventi diritto e quindi eviti successive condanne da parte del Giudice del lavoro”.
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha aperto uno sportello online per i lavoratori di Brindisi che possono chiedere consulenze gratuite per la tutela dei loro diritti facendone richiesta inoltrando un’e-mail all’indirizzo ona.brindisi@gmail.com e per qualsiasi necessità gli aventi diritto potranno contattare l’Associazione al n. 331/9806771.


