Anche la nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare Italiana conteneva amianto friabile e compatto. Tra le vittime del killer invisibile, non più solo chi ha dedicato la sua vita lavorativa in fabbrica, dove l’amianto era lavorato oppure era presente nelle tubazioni, nei rivestimenti termici e nelle coperture dei reparti ma anche chi ha svolto la propria attività a bordo di navigli e aeromobili militari. Una delle ultime testimonianze è quella della signora Tetyana Akymenko vedova di Salvatore Chirminisi. Deceduto per mesotelioma, Salvatore ha lasciato una giovane moglie e una bambina in tenera età.
Ma si possono contare a decine, ormai, le richieste di aiuto rivolte all’Osservatorio Nazionale Amianto dalle vittime e loro familiari; e altrettanti sono gli esposti-denuncia degli stessi assistiti dall’avvocato Ezio Bonanni che preannuncia «proseguiranno successive segnalazioni e denunce».
Da inizio settimana, numerose richieste sono state formulate dall’ONA e dalle parti al Procuratore della Repubblica di Padova Sergio Dini e al Procuratore della Repubblica di Torino Raffaele Guariniello, per i danni sofferti direttamente o dai loro familiari causati dall’inalazione di polveri e fibre di amianto durante l’attività di lavoro; al dottor Guariniello, in particolare, sono stati consegnati gli esposti delle vittime dell’eternit Sicilia escluse dal Processo di Torino.
Intanto il Tribunale di Livorno, accogliendo le richieste dell’avvocato Ezio Bonanni, ha condannato l’INPS ad adeguare la posizione contributiva dei lavoratori della cooperativa La Toscana Impianti, che aveva un appalto all’interno della Solvay.
Per quanto riguarda l’amianto in aviazione civile, l’ONA Comitato Vittime amianto Aviazione Civile e Aeronautica Militare ha inoltrato una denuncia alla Procura di Napoli, in vista dell’inizio di un procedimento previsto per il 2 aprile prossimo, a carico degli amministratori dell’Atitech.
È preannunciata intanto per il giorno 17 marzo prossimo, un’assemblea regionale indetta dall’Osservatorio Nazionale Amianto Campania per raccogliere le adesioni delle numerose vittime e loro familiari di Eternit e Firema, sulle quali è pendente il relativo procedimento penale. A Napoli, Corso Umberto I, n. 23, a partire dalle ore 16.00


