Il massimo disprezzo per l’ambiente. A questa conclusione sono giunti i volontari dell’associazione ambientalista “Fare Verde” impegnati anche nel 2014 nell’iniziativa “Mare d’Inverno”. Sotto la lente d’ingrandimento la spiaggia del litorale sud di Campomarino nelle vicinanze della foce del Torrente Saccione, un sito di interesse comunitario di particolare pregio naturalistico e paesaggistico. Ed è stato proprio in questa zona che i volontari hanno dovuto registrare una situazione drammatica: plastica e polistirolo dominano la scena ormai da decenni, tanto che gli stessi volontari non hanno esitato a definire il sito come un vero e proprio “museo storico di oggetti e rifiuti come bottiglie, flaconi, contenitori di ogni genere e imballaggi”.
D’inverno, l’abbandono – Museo storico di rifiuti si diceva e il motivo è semplice: il sito non è particolarmente frequentato nel periodo estivo e quindi non è oggetto di interventi periodici di pulizia.
Anche un divano tra i rifiutiA confermare lo stato di abbandono della zona è stato il recupero di migliaia di bastoncini di plastica del tipo cottonfioc dichiarati fuorilegge e fuori commercio da diversi anni proprio grazie ad una proposta di “Fare Verde” dopo il monitoraggio delle spiagge. Attenzione però i bastoncini recuperati non sono quelli attualmente in vendita in tutta Italia, fatti di cartoncino pressato ed ecologici, si tratta invece del vecchio tipo, ancora in vendita (purtroppo) in qualche negozio cinese.
Quando ci si mettono anche i pescatori – Nel corso dell’operazione di pulizia i volontari hanno dovuto constatare ancora una volta che a disprezzare l’ambiente marino sono proprio coloro che dal mare traggono sostentamento. I volontari infatti hanno “ripescato” migliaia di cassette di polistirolo e reti di plasticacomunemente usate negli allevamenti di cozze. Segno tangibile… per così dire del rispetto che gli operatori del commercio ittico hanno della loro fonte di sostentamento.
Simone Cretella (a sin., con i guanti) insieme ai volontari di Fareverdemolise durante una passata operazione-pulizia a CampomarinoQuello che rimarca “Fare Verde” in una nota firmata da Simone Cretella del gruppo provinciale di Campobasso, non è solo l’atteggiamento sconsiderato dei pescatori, ma l’assoluta assenza di controllo da parte delle autorità preposte. Il risultato di una mattinata di lavoro intensa sta in un solo grande numero: 80. Tanti sono infatti i sacchi di rifiuti raccolti dai volontari senza contare il recupero di divani, copertoni, frigoriferi, cime nautiche, boe e bombole di gas. Grazie al lavoro di “Fare Verde” la spiaggia a sud di Campomarino è tornata pulita e a disposizione di tutti coloro che amano il fascino del mare. Anche in inverno.


