Al via le Olimpiadi nella green London

Con i suoi famosi parchi e le sue alternative ecofriendly, la capitale britannica s’apparecchia ai Giochi Olimpici. Anche grazie a una super-fornitura di ecoposate 100% made in Italy

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In origine, quand’era tempo che iniziassero le , si fermavano persino le guerre. Ora anche solo il ricordo di questo è lontano. Così, mentre i suoi soldati restano al fronte, anche la “vecchia signora inglese” si prepara ad accogliere le Olimpiadi. È la terza volta di Londra, che già nel 1908 e nel 1948 ospitò i Giochi. Quest’anno lo farà dal 27 luglio al 12 di agosto all’,

ll prof. Nigel Dunnet (nella foto) ha studiato a contorno dell'Olympic Park un prato con 4mila alberi e 300mila fiori

il nuovo complesso sportivo cittadino appositamente allestito per l’evento. Una sede con tanto di prato in fiore studiato dal professor Nigel Dunnett, dove sono stati messa a dimora già nell’autunno scorso 4mila alberi, 300mila fiori e 150mila piante perenni e arbusti. Per un giardino che raggiungerà il suo picco di colore proprio ora, nel clou dell’estate, ma che avà il pregio di restare in dono alle generazioni a venire.

In più, ad accogliere a tavola atleti e visitatori, già si sa, ci saremo noi italiani, con un’azienda di Vicenza, la Fabbrica Pinze Schio, che grazie ad una fornitura di 15milioni di pezzi per un valore di 350mila euro, imbandirà le mense con le proprie . Filiera produttiva interamente italiana (battuta la rivale cinese) e amidi vegetali contenuti nel mais e nei girasoli consentiranno dunque di inforcare e tagliare i cibi durante le tre settimane in programma all’insegna di una sostenibilità ambientale al 100% made in Italy.

Ma che Londra abbia il cuore verde non è mai stato un mistero per nessuno. Capitale dell’eco-fashion sempre in prima linea in tutto ciò che è cool e glamour, con borse in materiali riciclati e abiti vintage, e dell’home-food, con cibi natural-vegetariani come quelli della colorata piazzetta di Neal’s Yard, proprio a due passi dalla frequentatissima Covent Garden. Senza dimenticarsi i suoi bellissimi parchi, dove rincuorarsi e perdere l’orizzonte in una pausa dalla laboriosa e grigia City.

La piazzetta di Neal's Yard è il regno del cibo bio

I parchi reali (The royal Parks), sono nove per 2mila ettari complessivi circa antiche riserve di caccia e non solo, per lo più aperti al pubblico, come il famosissimo Green Park, St. James’s Park, Hyde Park, Kensington Gardens, Regent’s Park, Greenwich Park, Richmond Park, Bushy Park e infine il Brompton Cemetery. Un polmone di ossigeno nello smog cittadino di una città dove non sempre temperatura, nebbia e pioggia son clementi. Qualora ci fosse il sole però una bella biciclettata sarebbe l’ideale. La soluzione sarebbe allora di farci un salto dopo esser passati a scegliere il proprio bipede alla ,

La Bycicle Library è un bus a due piani che fornisce tutte le informazioni sul mondo delle due ruote

 un bus a due piani sempre in movimento e rintracciabile tramite GPS, attrezzato di tutto punto sul mondo delle due ruote, non solo libri, mezzi compresi.

Da non perdere, sempre in luglio a metà mese, il , ossia il censimento dei cigni del Tamigi, officiato dalla Regina in persona. In tasca, è d’obbligo, la piccola guida tascabile gratuita “Green London”.

 

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