Era il 22 marzo 2010 quando la redazione del sito www.greenme.it ha pubblicato un articolo intitolato A Hong Kong inquinamento da record: proibita qualsiasi attività all’aria aperta; tra l’inquinamento urbano e quello luminoso, tra le zone industriali ed il grande fiume delle Perle – anch’esso vittima degli sprechi e degli scarichi – la grande metropoli orientale ha superato, secondo il Dipartimento per la protezione ambientale, l’indice di inquinamento superiore ai 300 punti: «se si calcola che già a quota 100 l’indice di inquinamento […] è definito “Very High” – c’era scritto nell’articolo – , si capisce bene come la situazione sia davvero allarmante».
Un tocco “verde” – All’interno di questo contesto tutt’altro che rasserenante fa sicuramente notizia, ovviamente in senso opposto, il progetto lanciato dall’Airport Authority di Hong Kong – assieme a circa 40 partner commerciali – di “trasformare” l’Hong Kong International Airport (HKIA) nell’aeroporto più “verde” del mondo. Già tra i più importanti a livello mondiale (è uno dei tre aeroporti al mondo a cui la Skytrax – società di ricerca britannica che opera nel campo dell’aviazione civile – ha conferito il punteggio più alto in assoluto per organizzazione ed efficienza della struttura), per l’HKIA c’è un in serbo un ambiziosissimo progetto pluriennale che lo potenzierà e migliorerà anche e soprattutto sotto l’aspetto dell’impatto ambientale e del risparmio energetico.
Il piano innovativo – Sono molteplici le novità che verranno introdotte nell’aeroporto di Hong Kong; ne vengono stimate più di 300, tutte facenti riferimento al vessillo delle “3 R”: riduzione, riutilizzo, riciclaggio. Sarà fatto un uso massiccio dei Led (verranno installati su tutto l’impianto entro la fine del 2014); i veicoli utilizzati all’interno della struttura saranno sostituiti interamente entro il 2017 da quelli a trazione elettrica, così da ridurre le emissioni di CO2, e saranno investiti per questo 40 milioni di dollari; saranno migliorati i sistemi di condizionamento dell’aria; saranno recuperate quotidianamente fino a 6.000 metri cubi (l’equivalente dell’utilizzo medio di 7.000 famiglie di quattro persone) di acque reflue, poi depurate e riutilizzate per i servizi; sarà ampliato il trattamento e la separazione dei rifiuti, potenziando il servizio di raccolta differenziata.

Oltre ciò, sarà anche avviato un programma di educazione ambientale, per incrementare anche a livello formativo e comunicativo l’efficienza del sistema-aeroporto poiché, come ricorda il presidente dell’Airport Authority, Marvin Cheung Kin-tung, «il rispetto dell’ambiente è un impegno di un principio che condividiamo nelle nostre operazioni quotidiane e negli sviluppi futuri, diffondendo esemplari prestazioni ambientali».




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