Da Istanbul a Copenaghen. Da Copenaghen a Istanbul. Fa “doppio viaggio” il nuovo, grande progetto, partorito in Turchia e annunciato a voce alta in Danimarca, primo in Europa e tra i più efficienti a livello mondiale: il parco eolico “Tayakadin”, che sorgerà nella capitale turca – secondo le previsioni – entro la fine di marzo del prossimo anno.
Giù il sipario – Per il lancio pubblico e mediatico del futuro parco è stata scelta Copenaghen. L’occasione? La fiera EWEA – European Wind Energy Association –, vera e propria cerimonia delle energie rinnovabili, venute a confrontarsi tra loro e a mettere in comune le proprie esperienze e conoscenze. La città della Sirenetta dal 16 al 19 aprile ha visto una partecipazione di più di 500 espositori, nonché una presenza media di oltre novemila persone al giorno, accorse interessate ad ascoltare le tante figure di spicco del settore che hanno animato seminari, workshop e conferenze della quattro giorni danese. Il parco che andrà a realizzarsi è a dir poco ambizioso: «il parco eolico Tayakadin da 50 MW - dicono i suoi organizzatori – è uno dei progetti con i quali il governo turco intende incrementare la produzione nazionale di energia eolica, portandola a 20.000 MW entro il 2023».

Le “griffe” di General Electric e Fina Enerji – Chi sta portando avanti tale progetto con professionalità e lungimiranza è la General Electric (GE), multinazionale statunitense con un’esperienza più che centenaria – è stata fondata nel 1892 – nel campo della tecnologia e dei servizi. La vera grande notizia di GE è l’utilizzo della tecnologia da 2.5 MegaWatt, già adoperata con successo e profitto in due tra i più estesi progetti eolici su scala mondiale: i parchi eolici di Shepherds Flat (Oregon, 845 MW) e Fantanele (Romania, 600 MW); segni di una efficienza e collaudata affidabilità che fa essere ottimisti per il questo parco turco, tant’è vero che si stima – fanno sapere dalla GE – «produrrà elettricità pulita, generata dal vento, sufficiente a coprire il fabbisogno di oltre 14.000 utenze domestiche turche». Sarà, di fatto, l’ennesimo successo di GE: 2000 turbine eoliche con rotori di oltre cento metri di diametro previste entro la fine del 2012, distribuiti su 15 Paesi in tutto il mondo.
Grande la soddisfazione da parte di General Electric, a cui, però, va affiancata l’acuta esperienza tecnica di Fina Enerji, altra importante azienda impegnata a livello internazionale nello sviluppo, commercio e produzione di energia rinnovabile: lo dimostrano i più di mille siti che Fina Enerji gestisce in 12 tra i più sviluppati Paesi industriali del globo, e che, pertanto, si sta sempre più distinguendo tra le imprese leader del settore. Un connubio perfetto, un piano grandioso.




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