Accade altrove
Aziende “sostenibili”, perciò da sostenere
Inserito da Sanzia Milesi |
aprile 1st, 2010 alle 9:00 |
Category: Accade altrove |
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L’interessante iniziativa del “bollino verde” inaugurata da Confindustria di Pesaro-Urbino
Il marketing del buon senso. Una questione di ambiente, di risparmio, ma anche d’immagine. Puntare sull’energia rinnovabile può essere un buon modo per gestire le proprie risorse e per aiutare il pianeta, ma anche un ottimo biglietto da visita con cui presentarsi ai propri clienti. Lo hanno capito in Confindustria a Pesaro-Urbino, dove dai primi di marzo hanno fatto partire il progetto Confindustria ECO per la certificazione delle aziende più virtuose in campo ambientale.

Il presidente di Confindustria Pesaro-Urbino, Andrea Ugolini
Un’idea che, come afferma il presidente Andrea Ugolini, «apre un fronte di responsabilità sociale, necessario per i clienti più attenti alle questioni ambientali». Anche perchè, come sottolinea il responsabile dell’iniziativa Andrea Baroni, «l’energia è un valore prezioso da comunicare. Tanto più lo è: acquistarla in modo intelligente, consumarla in modo efficiente e, perchè no, produrla. Sono risultati utili a livello sociale».
Nella pratica, si tratterà di un “bollino verde”. Al momento sarà dedicato alle imprese pesaresi ed anche a quelle, sempre marchigiane, dell’area del fermano e del piceno, che sin dalla prima ora hanno aderito allo spunto della capofila pesarese. Ma non si esclude l’ambizione che a confluire sul progetto siano tante altre realtà nazionali. Sarà un marchio multilivello; ad ogni passo cui le aziende si adegueranno conquisteranno un grado. Si valuteranno: il monitoraggio dei consumi e la formazione del personale interno; una diagnosi energetica dell’attività produttiva secondo il Decreto Legislativo 115/2008; un sistema di gestione dell’energia certificato secondo le norme UNI CEI EN 16001 e, infine, l’autoproduzione al 20% da fonte rinnovabile (oppure un’analoga riduzione dei consumi).
L’esperienza nasce dal ramo confindustriale del Consorzio Energia Pesaro-Urbino.
Dieci anni di brokeraggio e poi, nel 2009 l’accreditamento come grossista d’energia e il passaggio all’acquisto diretto. Positivi i risultati in questo primo anno: 20 milioni di euro a bilancio, previsioni oltre i 30 per il prossimo, raddoppiato il volume d’acquisti (da 130 a 280 milioni di kWh), quintuplicato il numero di aziende servite (da 50 a 250).
Aziende che devono essere affiliate a Confindustria e per cui il Consorzio, agendo al loro fianco come un partner e non come un tradizionale fornitore, garantisce un acquisto vantaggioso (si parla di un vantaggio netto medio attorno al 7-10% per imprese con consumi annui fino a 1 milione di kWh), oltre a consulenza specialistica e servizi personalizzati (analisi dei consumi, simulazioni, ipotesi di riduzione delle inefficienze…).
Tra le novità, anche l’impegno a piantare alberi ad alto fusto nel comune di ubicazione dell’azienda (o limitrofi secondo disponibilità) per conto delle imprese che compreranno energia verde a marchio RECS (venduta al sovrapprezzo di 15 centesimi contro i 20-30 di mercato). E intanto, alle porte, un piano ancor più importante: la produzione locale di energia da fonte rinnovabile fotovoltaica, con una nuova società di scopo, in partnership con UnicreditLeasing e Gruppo Maccaferri, che consenta opportunità d’investimento agli imprenditori grazie agli attuali incentivi del conto energia.




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