Un bosco per Kyoto? Tutto al Nord!

Alla quarta edizione di “Un bosco per Kyoto”, premio internazionale sull’educazione alla difesa delle foreste e all’informazione sul Protocollo di Kyoto, sono stati selezionati, su oltre 180 candidature pervenute di Enti Locali, 22 Comuni e 8 Province. Un solo comune del Sud Continua a leggere

Per fare un albero… ci vuole il Nord. Un Sud Italia molto poco presente tra i premiati della quinta edizione di , premio internazionale sull’educazione alla difesa delle foreste e all’informazione sul , assegnato il 12 gennaio in Campidoglio a Roma. Istituito dall’, con il sostegno del Ministero all’Ambiente e l’adesione del Presidente della Repubblica, su oltre 180 candidature pervenute di Enti Locali, 22 Comuni e 8 Province sono stati selezionati per essersi distinti “nell’impegno a difendere l’ambiente e in
logo della manifestazione
logo della manifestazione

particolare a promuovere iniziative atte al , alla produzione di da e all’ (impianti fotovoltaici, realizzazione di parchi cittadini, isole pedonali, promozione nei centri storici della circolazione solo di auto elettriche…)”. Le Marche posizionano sul podio quasi l’intera rosa delle province: Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino. Con loro le amministrazioni provinciali di Trento, Bolzano, Firenze, Mantova e, difficile a crederci, Milano. Tra i Comuni invece l’unico appannaggio del meridione è Sinagra, in provincia di Messina. Al fianco di Acquapendente (VT), Avigliana (TO), Capannori (LU), Cassinetta di Lugagnano (MI), Cella Monte (AL), Fratte Rosa (PU), Garessio (CN), Guardiagrele (CH), Montalto di Castro (VT), Montecatini Val Cecina (PI), Oriolo Romano (VT), Peccioli (PI), Pombia (NO), Pordenone, Pre’ Saint Didier (AO), San Michele Mondovì (CN), Sondrio, Transacqua (TN), Udine, Verbania e Verona.

<p>una veduta di Kyoto - Giappone</p>
una veduta di Kyoto - Giappone

Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione segnala anche quelle personalità scientifiche e politiche che maggiormente si sono battute nella difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria nel loro Paese, com’è stato in passato, da Barack Obama, ad Angela Merkel e Giorgio Napolitano. Per quest’anno la Commissione del premio, presieduta da Anna Maria Fausto, Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università della Tuscia, ha inoltre conferito riconoscimenti a: Roberto Mazzini (Presidente di Milanodepur SpA), Mario Mariani (Presidente MMIA onlus), Marco Bergami (Rilaquila onlus), Vittoria Brancaccio (Presidente Agriturist), Dominique Conseil (Presidente di Aveda Corporation), Sergio Cesarini (Direttore UnoNotizie.it). Alla cerimonia, tra gli altri, sono intervenuti lo scienziato Enea, Vincenzo Ferrara, con un report da Copenhagen; il vescovo de’ L’Aquila, monsignor Molinari, che ha ricordato il messaggio del Pontefice “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” e l’Ambasciatore della Repubblica di Colombia, Sabas Pretelt de la Vega, che ha presentato la campagna per tutelare la “Una sniffata di coca = 20 metri quadrati di foresta distrutta”.

15/01/10

Questa voce è stata pubblicata in Accade altrove e taggata come , , , , , , , , . Aggiungi ai segnalibri il permalink.

Post correlati:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>