particolare a promuovere iniziative atte al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’assorbimento dei gas serra (impianti fotovoltaici, realizzazione di parchi cittadini, isole pedonali, promozione nei centri storici della circolazione solo di auto elettriche…)”. Le Marche posizionano sul podio quasi l’intera rosa delle province: Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino. Con loro le amministrazioni provinciali di Trento, Bolzano, Firenze, Mantova e, difficile a crederci, Milano. Tra i Comuni invece l’unico appannaggio del meridione è Sinagra, in provincia di Messina. Al fianco di Acquapendente (VT), Avigliana (TO), Capannori (LU), Cassinetta di Lugagnano (MI), Cella Monte (AL), Fratte Rosa (PU), Garessio (CN), Guardiagrele (CH), Montalto di Castro (VT), Montecatini Val Cecina (PI), Oriolo Romano (VT), Peccioli (PI), Pombia (NO), Pordenone, Pre’ Saint Didier (AO), San Michele Mondovì (CN), Sondrio, Transacqua (TN), Udine, Verbania e Verona.
Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione segnala anche quelle personalità scientifiche e politiche che maggiormente si sono battute nella difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria nel loro Paese, com’è stato in passato, da Barack Obama, ad Angela Merkel e Giorgio Napolitano. Per quest’anno la Commissione del premio, presieduta da Anna Maria Fausto, Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università della Tuscia, ha inoltre conferito riconoscimenti a: Roberto Mazzini (Presidente di Milanodepur SpA), Mario Mariani (Presidente MMIA onlus), Marco Bergami (Rilaquila onlus), Vittoria Brancaccio (Presidente Agriturist), Dominique Conseil (Presidente di Aveda Corporation), Sergio Cesarini (Direttore UnoNotizie.it). Alla cerimonia, tra gli altri, sono intervenuti lo scienziato Enea, Vincenzo Ferrara, con un report da Copenhagen; il vescovo de’ L’Aquila, monsignor Molinari, che ha ricordato il messaggio del Pontefice “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” e l’Ambasciatore della Repubblica di Colombia, Sabas Pretelt de la Vega, che ha presentato la campagna per tutelare la foresta amazzonica “Una sniffata di coca = 20 metri quadrati di foresta distrutta”.
15/01/10



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