Il patrimonio ambientale, culturale ed economico ‘del nostro Paese è minacciato ogni anno da rischi di natura idrogeologica, geologica, di perdita di superficie boschiva e di biodiversità.
Per la prevenzione dei rischi ambientali nelle aree naturali protette del sud, la Fondazione “Con il Sud” ha pubblicato un bando per 4,5 milioni di euro dedicato alle organizzazioni del terzo settore e del volontariato di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I progetti dovranno essere proposti da partnership costituite da almeno tre soggetti: oltre al terzo settore e al volontariato potranno essere coinvolte le istituzioni, le università, la ricerca e il mondo economico. Fondamentale sarà l’impegno degli organi di gestione delle aree protette in cui si svolgeranno i programmi per garantirne la piena realizzazione e l’effettiva continuità nel tempo. Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente on-line entro il 14 aprile 2015 per i parchi nazionali e regionali ed entro il 17 aprile per tutte le altre aree protette.
«Anche quest’anno vogliamo affrontare il tema ambientale partendo dalle comunità – osserva Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione – immaginando la cura del bene comune come un’opportunità concreta di sviluppo locale oltre che come un dovere nei confronti delle future generazioni».
Sono oltre duecento le aree naturali protette delle regioni meridionali: undici parchi nazionali e ventinove regionali, diciannove aree marine, quarantacinque riserve naturali statali e novantacinque riserve regionali, cui si aggiungono diciassette altre aree protette (quattrodici statali e tre regionali). La Sicilia è la regione del Mezzogiorno con il maggior numero di aree tutelate (ottantotto), seguita dalla Puglia (trentanove), dalla Campania (trenta), dalla Calabria (ventitré), dalla Sardegna (diciannove) e dalla Basilicata (diciassette).
(fonte ANSA)


