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Educazione ambientale e multimedialità

Liza Centrone,  Educazione ambientale e multimedialità. Un approccio costruttivistico allo sviluppo sostenibile

Edizioni Junior, 2009, pagg. 176, € 15,00

a cura di Adriana Farenga

recensioni (15/07)Liza Centrone, ricercatrice presso l’Università di Bressanone e collaboratrice con la Cattedra di didattica generale e educazione ambientale dell’Università di Bari, è autrice di questo interessante volume che affronta in maniera approfondita il tema dell’educazione ambientale nelle scuole, e i nuovi metodi perché essa sia insegnata adeguatamente. La sostenibilità – sostiene l’autrice – deve diventare una forma mentis, e ciò impone che cambi il ruolo della scuola, nonché la figura dell’insegnante, che deve percorrere questa ricerca insieme ai propri studenti stimolando la loro curiosità.

La ricerca di Liza Centrone si articola in tre parti: a una prima, più teorica, dedicata ad un’analisi storica del concetto di educazione ambientale, dell’evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile, ai principi pedagogici di quello che viene definito un “approccio costruttivistico” all’educazione ambientale, ne segue una seconda, dedicata ai progetti di educazione ambientale nelle scuole; in particolare viene esaminata la situazione dell’Alto Adige e le iniziative educative proposte dalle varie agenzie su territorio. La terza parte, infine si occupa del ruolo della multimedialità come veicolo di educazione alla sostenibilità, e arriva a progettare un portale utile a questo scopo.

Internet si propone, nella visione di Liza Centrone, come punto di partenza per un dialogo e reciproco scambio tra le istituzioni educative e il mondo esterno, senza che questo si riduca a poche ore di una materia insegnata sui libri: anche la scuola deve cambiare perché la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente diventino esigenze realmente condivise. Attraverso l’educazione ambientale, l’uomo deve prendere coscienza della complessità e soprattutto dell’attualità di tali problemi.

L’obiettivo è arrivare a leggere la realtà, partendo dagli aspetti locali per poi arrivare a capire quelli globali, E ciò attraverso un approccio di tipo “laboratoriale” alle tematiche ambientali: l’uso dei siti internet, allora, fa parte del processo educativo non solo per quanto riguarda il campo scolastico, ma anche per i piani sociali, mettendo in evidenza i legami dell’ambiente con l’economia e la società.

Questi obiettivi necessitano però di risorse perché siano realizzati: c’è allora il dubbio che forse a livello governativo non si faccia abbastanza, che l’occasione rappresentata da questi diversi tipi di educazione non sia davvero compresa.

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