Cantieri aperti sul lungomare a Mola di Bari: e’ protesta di cittadini e commercianti
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Il progetto del nuovo lungomare di Mola di Bari, finanziato con fondi Urban per la riqualificazione dei centri urbani, è stato affidato al famoso architetto catalano Oriol Bohigas che ha visto delle potenzialità in Mola. La realizzazione del progetto, però, non è andata come ci si aspettava. Dopo mille compromessi i lavori sono iniziati a gennaio 2009 e sarebbero dovuti terminare entro dicembre di quell’anno.
Già dai primi mesi del 2010 l’intero fronte mare sembrava delineato, esisteva la nuova strada per le auto, la pista ciclabile e l’ampio marciapiede. Ma quando sembrava che i lavori fossero ormai giunti al termine, tutto si è bloccato a causa di problemi alla rete fognaria sottostante: il cantiere è rimasto fermo per quasi due mesi e i lavori sono ripresi solo una decina di giorni fa con pochissimi operai all’opera. Il water front che doveva essere riaperto a marzo, poi a maggio, infine a giugno, ora è ingabbiato dalle recinzioni e chissà ancora fino a quando. Il cantiere, che inizialmente occupava solo l’area prossima al mare, con gli ultimi interventi si è allargato giungendo a ridosso delle abitazioni di via Colombo, fino a creare una gabbia delimitata da una recinzione. Come si può ben immaginare gli abitanti della zona e i commercianti, fortemente penalizzati da questa situazione, non sono rimasti in silenzio.
Il disagio dei commercianti
«La parte del fronte mare a ridosso delle attività doveva essere terminata in una ventina di giorni – spiega il proprietario della libreria Culture Club Cafè, situata proprio in via Colombo – ma in realtà non si vede ancora soluzione. Siamo ingabbiati, la gente è impossibilitata a raggiungere le nostre attività, per arrivarci bisogna fare un percorso di trekking: non è stata prevista una messa in sicurezza, nè una passerella che possa agevolare il passaggio, ci sono buche dappertutto. Qualche giorno fa una signora è caduta e si è spezzata una gamba». È scontato che la pizzeria, la libreria, il ristorante e il negozio di abbigliamento patiscano il crollo delle entrate, «ridotte fino ad una perdita dell’80% al giorno», ci spiega il libraio disperato.
Un negozio d’antiquariato ha chiuso l’attività e dato mandato all’avvocato di quantificare una richiesta di risarcimento; un ristorante appena all’interno della strada, ha messo in vendita l’attività. Il timore che tutti hanno è che alla fine dei lavori le attività che si affacciano sul frontemare saranno tutte già chiuse e il lungomare così rimarrà deserto. I quattro commercianti della zona e i residenti hanno protestato recandosi quasi giornalmente al Comune, chiedendo spiegazioni ma senza avere mai precise garanzie. Il presidente dei commercianti, portavoce dei negozianti esasperati, è giunto sul posto ed è rimasto allibito di fronte ad una situazione di simile degrado. Gli stessi commercianti hanno anche hanno sottoscritto, tramite il loro avvocato, una formale lettera di sollecito rivolta all’amministrazione comunale, ma finora non si è avuta nessuna risposta. Pertanto se il loro avvocato legale on riceverà risposta, promettono che presenteranno una denuncia alla procura e scenderanno in piazza a protestare e se sarà necessario occuperanno le strade pur di avere spiegazioni dall’amministrazione.
«Non si è mai vista la presenza dell’amministrazione comunale sul cantiere e né tantomeno ci si è mai preoccupati di organizzare un tavolo di concertazione per coinvolgere e aggiornare i commercianti su come stanno realmente le cose. Spesso riceviamo molte più informazioni dagli operai stessi che lavorano davanti alle nostre attività – protestano ancora i negozianti -; quello che chiediamo non è un risarcimento dei danni ma la chiusura dei lavori quanto prima. I mesi estivi, per noi, sono di solito pieni di lavoro e di gente che ci porta introiti, ma quest’anno la programmazione estiva è bloccata a causa dei lavori che hanno letteralmente paralizzato le nostre attività».
La parola all’amministrazione
Il sindaco Stefano Diperna, che è sempre stato scettico su questo progetto, si tira fuori da ogni responsabilità, sostenendo che il problema è stato ereditato dall’amministrazione precedente. L’ultimo termine assicurato dal sindaco per la chiusura del cantiere è stabilito per il 10 luglio ma anche questa data è già slittata, come avevano previsto sfiduciati i commercianti.
L’assessore ai lavori pubblici di Mola, l’Ing. Nico Papeo, ci spiega brevemente le problematiche che sono sopraggiunte durante il corso dei lavori, problematiche relative:
1. all’impianto di sollevamento della fogna (nel tratto a sud);
2. alla scoperta di resti d’interesse storico-archeologico riferibili alle fondazioni di un avancorpo del castello (sul fronte nord di quest’ultimo);
3. all’esistenza di una progettazione esecutiva dell’Acquedotto Pugliese per la sostituzione di tutto il tronco fognario (con i relativi allacciamenti privati) in corrispondenza delle abitazioni disposte su via Cristoforo Colombo;
4. alla necessità di realizzare un muro di contenimento nei pressi della radice del molo di Portecchia .
L’assessore cerca di tranquillizzarci: «Queste sopravvenienze sono in fase di risoluzione – dice – ; infatti grazie all’immediata disponibilità dell’AQP e, soprattutto, allo stato dell’arte in quella zona, questa Amministrazione ha ritenuto opportuno procedere alla immediata sostituzione del tronco fognario (sarebbe stato impensabile, a distanza di mesi, demolire la pavimentazione appena realizzata!) ed i relativi lavori sono appena terminati. L’Impresa appaltatrice ha ripreso le opere in loco e tutto il fronte su via Colombo a breve sarà ultimato. Con riferimento alle altre problematiche, nei giorni passati il Responsabile del Procedimento ha approvato la perizia di variante presentata dalla Direzione Lavori relativa all’impianto di sollevamento, per cui anche quella sospensione parziale è terminata ed i lavori afferenti la parte a sud saranno anch’essi a breve espletati. Si resta in attesa, da diverso tempo ormai, della presentazione dell’ulteriore perizia relativa alle opere in corrispondenza del fronte nord del castello, ove la Soprintendenza per i Beni Archeologici ha già provveduto ad imporre prescrizioni, ed al suddetto muro di contenimento. Superate queste ultime due fasi, non dovrebbero esserci ulteriori elementi ostativi alla conclusione dei lavori ».
L’AQP, da parte sua, ha risposto positivamente al Comune di Mola che chiedeva di accelerare i lavori così che la piazza venisse consegnata il prima possibile a cittadini e turisti. L’Acquedotto pugliese riconosce il fatto che in loco andavano fatti dei lavori di risanamento fognario affiancati ai lavori di pavimentazione della piazza da parte del Comune, evitando così di ritornare a rompere nuovamente a lavori terminati.
Ma ora?
In riferimento alla delicata questione che sta affliggendo i commercianti l’assessore Papeo spiega: «Questa Amministrazione, sin dal momento dell’insediamento, consapevole del disagio e delle difficoltà che subiscono i cittadini ed i commercianti della zona, ha cercato di porre in essere tutte le condizioni propedeutiche per accelerare i lavori. Infatti in tempi rapidi una parte del lungomare è stata resa accessibile e, venuti a conoscenza della previsione di sostituzione del tronco fognante su via Colombo, ci si è adoperati affinché tali lavori potessero coniugarsi con la situazione di fatto esistente, piuttosto che procedere, in futuro, a demolizioni che avrebbero sconvolto quanto ultimato. D’altro canto l’Amministrazione sta svolgendo, nei limiti delle possibilità, una quotidiana azione di monitoraggio nei confronti della Direzione Lavori, dalla quale si attende, come detto, la presentazione di una variante necessaria alla ultimazione delle opere». Quando si chiedono all’assessore Papeo garanzie per i negozianti, risponde così: «Le azioni condotte da questa amministrazione, e quelle in itinere, sono rivolte al soddisfacimento dei bisogni della cittadinanza tutta e dei commercianti della zona. Ogni giorno si monitora la situazione e ci si adopera affinché ciascuno per la propria parte possa assolvere al meglio ai suoi doveri. Al momento, non si possono fare precise previsioni circa la data di ultimazione dei lavori. Sarà compito del Responsabile del Procedimento, al termine, valutare le eventuali responsabilità dei ritardi ».
Alla resa dei conti gli attori in scena sono due: il Comune che aveva promesso ai commercianti la liberazione dal cantiere entro il 10 luglio – ma così non è stato – , e l’Acquedotto pugliese, che solo in questi giorni ha terminato i lavori sulla rete dell’acqua, lasciando le opere di completamento della pavimentazione all’impresa appaltatrice che cercherà di riconsegnare al Comune il cantiere entro il 20 luglio. Se tutto ciò verrà rispettato i molesi torneranno in possesso del loro lungomare per la fine di questo mese. Ma metà estate sarà già passata.

















[...] riferimento a quanto pubblicato sul sito http://www.ambienteambienti.com nell’articolo “Cantieri aperti sul lungomare a Mola di Bari: e’ protesta di cittadini e commercianti” del 10 luglio u.s. e a firma di Marilisa Romagno, si precisa che l’articolo di stampa contiene [...]