Calamità naturali, ora ci sono le “armi” per fronteggiarle
Tra i nuovi strumenti della Regione Puglia, 94 stazioni di rilevamento metereologico. L’assessore Stefàno: «Informazioni sull’ambiente necessarie per difendere le nostre produzioni da una concorrenza spesso sleale»
Un servizio di agro-meteorologia, un portale per la conoscenza dei dati sulla situazione climatica e polizze contro i danni arrecati dalle calamità naturali sono i nuovi strumenti della Regione Puglia per fronteggiare il fenomeno che fino a pochi giorni fa ha danneggiato le colture.
I dati pluviometrici, infatti, hanno dimostrato che in Puglia a maggio 2010, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sono caduti 268,5 millimetri di pioggia. I picchi hanno interessato la provincia di Brindisi con un 1976%, la provincia di Taranto con il 943,75%, la provincia di Bari l’811%, la provincia di Lecce con il 556% e la provincia di Foggia con il 126%. Tali dati sono stati rilevati dall’innovativo servizio di agro-meteorologia, gestito dall’ Associazione dei Consorzi di Difesa della Puglia (ASSOCODIPUGLIA) insieme alla Regione Puglia, che rappresenta uno dei nuovi strumenti a difesa dell’agricoltura pugliese. Sono 94 le stazioni di rilevamento meteorologico in tutto il territorio regionale che consentono di ottenere informazioni preziose sulle calamità naturali.
Emblematico, in tal senso, è il caso della cerasicoltura, uno dei comparti che maggiormente ha subito un duro colpo a causa delle piogge torrenziali per cui è stato chiesto lo stato di calamità naturale.
«E’ una cabina di regia – ha sottolineato Dario Stefàno, Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia – che misura già un significativo livello di efficienza ma che dobbiamo mettere ulteriormente al servizio dei nostri agricoltori. Ora dobbiamo fare in modo che tutta questa esperienza possa scongiurare il rischio a cui gli agricoltori sono quotidianamente esposti. Credo che sia un elemento di grande importanza poter avere informazioni sull’umidità dell’ambiente ed altri fattori per tenere dritta la barra della qualità in un mondo dove tutte le produzioni sono chiamate a tenere testa ad una serie di competizioni non sempre leali.
L’obiettivo, a questo punto, è mettere tutti gli agricoltori nelle condizioni di essere informati con maggiore solerzia e puntualità».
Altri strumenti sono stati le risorse pienamente utilizzate di 2 programmazioni di fondi dell’Unione Europea, a partire dal 1995; la costruzione su tutto il territorio regionale di una rete di tecnici specializzati e stazioni di rilevamento che produce e fornisce in tempo reale dati di previsione degli eventi meteorologici d’interesse agrario a supporto degli operatori agricoli, della programmazione regionale
ed assistenza tecnica alle aziende agricole per la difesa delle colture dalle avversità meteorologiche e dai parassiti. Il Piano triennale di attività 2009-2011, infatti, ha sviluppato servizi specialistici per la lotta integrata e l’assistenza agronomica alle colture.
«Si parla di calamità naturali – ha spiegato Salvatore Ripa, presidente dell’Associazione dei Consorzi di Difesa della Puglia – con un’ottica di conoscenza dei dati. Questo tipo di servizio, quindi, ci da la portata e l’importanza. Qualsiasi intervento di tutela deve essere avvalorato da una conoscenza del territorio». In questa ottica è stata orientata la futura azione dell’associazione (alla quale è affidata dal 1990 l’attuazione del PAR, il Programma Attuativo Regionale) a fornire il quadro di conoscenze che metterà l’agricoltura pugliese nelle condizioni di rispondere nel modo migliore ai nuovi strumenti della PAC – il Programma agricolo Comune elaborato dall’UE – in termini di un’agricoltura realmente integrata ed in grado di produrre un basso impatto sull’ambiente.














