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Puglia: ai comuni l’attribuzione delle funzioni paesaggistiche

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di Giacinto Giglio

Con la LR n.20/2009 “Norme per la pianificazione paesaggistica”, cambia la tutela paesistica in Puglia. Con essa sono state definire le finalità del PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale), istituito l’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio e per i beni culturali – che altro non è che Segreteria tecnica PPTR che viene internalizzata -.  La Regione si avvarrà anche di un Centro di documentazione, gestione, fruizione e valorizzazione dei beni culturali (LR 22/2006), e di un Comitato di esperti, che favorirà la partecipazione della società civile attraverso la Consulta regionale per il paesaggio e beni culturali, che sarà, però istituita e regolata entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, dalla stessa Giunta Regionale. Vale la pena, qui ricordare,  che ai sensi dell’art. 137 D.Lgs n.41/2004, nel marzo 2007 sono state istituite delle commissioni regionali per i due ambiti territoriali: 1) Brindisi-Lecce-Taranto e 2) Bari e Foggia.

Veduta panoramica della città di Bari

Veduta panoramica della città di Bari

<p>stemma istituzionale</p>

stemma istituzionale Regione Puglia

Quest’ultime commissioni sono state riunite una sola volta  nel settembre 2008 e scadranno già nel 2012, salvo revoca annunciata. Tra le altre novità   istituite, all’art.8,  le “commissioni locali per il paesaggio” destinate al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del D.gls. 42/2004. L’istituzione di queste commissioni garantirà a livello locale la differenziazione delle funzioni amministrative in materia paesaggistica da quelle in materia urbanistico–edilizia. I criteri di verifica dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnico–scientifica, dei soggetti delegati all’esercizio della funzione in materia paesaggistica, sono stati precisati nella DGR .n.2273/2009. In seguito a questa ulteriore precisazione normativa, alcuni comuni potranno agire  singolarmente o preferibilmente in forma associata.

Queste commissioni per essere qualificate devono avere al loro interno un esperto con particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio (storia dell’arte, architettura, restauro, urbanistica e ambiente, agraria e forestale) e avere un numero di componenti compreso tra i 3 a 5,   che siano rappresentativi delle varie competenze professionali su riportate. La durata delle commissioni è di 5 anni, rinnovabili una sola volta, ed a essa partecipa il funzionario demandato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Allo stato attuale i comuni che hanno istituto la commissione locale per il paesaggio in Puglia sono:

Provincia    Comune
(superiori ai 15.000 abitanti dotati dei requisiti di cui all’art.10 LR 20/2009)
Bari             -    Molfetta,
-    Monopoli,
-    Polignano a Mare,
-    Altamura
-    Gravina di Puglia
BAT            -    Andria
-    Barletta
-    Canosa
Taranto     -    Ginosa
Foggia       -    Vico del Gargano, Rodi-Garganico
-    San Giovanni Rotondo
-    San Severo
Brindisi     -    Ostuni
-    Carovigno
Lecce         -    Galatone;
-    Andrano, Spongano e Diso
-    Castro, Minervino di Lecce, Ortelle e Santa Cesaria Terme,
-    Miggiano, Montesano Salentino, Ruffano e Specchia

il Duomo di Altamura

il Duomo di Altamura

Ora resta da vedere come i Comuni, singoli o associati, sceglieranno il numero dei componenti dalle terne fornite dagli Ordini professionali e  quali competenze preferiranno per i loro territori.

Le DGR di Attribuzione delle deleghe all’esercizio delle funzioni paesaggistiche sono reperibili al seguente Link: http://www.regione.puglia.it/drag/index.php?page=documenti&opz=getdoc&id=100

Giacinto Giglio Componente della Commissione Regionale Paesaggio Ambito di Brindisi, Lecce, Taranto


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