Certificazione ambientale “made in Puglia”

Avviato in Puglia un interessante esperimento di certificazione ambientale legato alle caratteristiche e alle tipologie costruttive locali.

di Francesca Di Tommaso

Grazie all’EcoBuilding System, bando all’improvvisazione sul fronte dell’edilizia sostenibile in Puglia. L’EBS, in corso da maggio 2009, è un protocollo di progettazione ideato dalla società di ingegneria ambientale Eco-logica e sviluppato con l’Università degli Studi di Bari, avvalendosi dei finanziamenti per la ricerca nelle piccole e medie imprese. Ma di cosa si tratta? E’ una mappatura dell’efficienza energetica ambientale in Puglia; in altre parole, traccia l’impronta ecologica lasciata da un edificio durante il suo intero ciclo di vita, dalla progettazione alla demolizione o riqualificazione.

<p>Una veduta della Scuola di Musica nell'ex Convento a Giovinazzo (Bari) restaurata grazie al protocollo EBS</p>

Una veduta della Scuola di Musica nell'ex Convento a Giovinazzo (Bari) restaurata grazie al protocollo EBS

<p>Per gli interventi di riqualificazione è stata impiegata bio-calce</p>

Per gli interventi di riqualificazione è stata impiegata bio-calce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Perché e a cosa serve un lavoro del genere? «L’obiettivo finale è arrivare alla definizione di un sistema di etichettatura integrale di progetto ed edificio. – spiega da Eco-logica l’architetto Patrizia Milano, responsabile EBS e  segretario GBC Puglia  – Quello che l’EBS si propone di creare è un sistema di certificazione ambientale che tenga conto di peculiarità geografiche, tecnologie costruttive e materiali tipici dell’area mediterranea. Per esempio, le coperture che siano ad elevato indice di riflessione solare, l’uso di materiali tipici quali la pietra locale, il recupero delle acque piovane, notoriamente scarse, nelle nostre regioni. Gran parte degli schemi di certificazione ambientale esistenti, infatti – continua l’architetto – sono nati nei Paesi del nord Europa, ed è naturale che le soluzioni tecnologiche adottate siano proprie del clima di quei luoghi. Banalmente: là è necessario difendersi dal freddo, nei Paesi con clima mediterraneo l’esigenza è difendersi dal caldo. Basti pensare ai sistemi costruttivi della tradizione pugliese, come il trullo, che utilizzano materiali e tecnologie costruttive finalizzate a garantire un adeguato isolamento termico nei periodi di maggior caldo. Se dunque abbiamo una legge regionale (n.13 del 10/6/2008) che detta norme su cosa fare in tema di edilizia a basso impatto ambientale con relativo risparmio energetico ed economico, – conclude Patrizia Milano – il progetto EBS dirà come farlo».
Il primo passo verso l’EBS è stato, a maggio 2009, l’apertura della sede pugliese del Green Building Council Italia, un’associazione no profit che si occupa di promuovere iniziative di sensibilizzazione alla sostenibilità. In Italia attualmente ci sono solo tre sezioni territoriali: Lombardia, Veneto-Friuli Venezia Giulia e, appunto, Puglia. Ma in tutto il mondo l’United States Green Building Council conta più di undicimila membri.

<p>Interno della Scuola di Musica a Giovinazzo (Bari). Per gli interventi è stata utilizzata bio-calce</p>

Interno della Scuola di Musica a Giovinazzo (Bari). Per gli interventi è stata utilizzata bio-calce

scuola6

un altro interno della scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo risultato di GBC Puglia è stato adattare il sistema LEED al complicato e disordinato mondo dell’edilizia pugliese. Il LEED è uno standard di certificazione che indica i requisiti per costruire edifici eco-compatibili, capaci di “funzionare” in maniera sostenibile ed autosufficiente a livello energetico. Diffuso in 40 Paesi, da poco il LEED Italia 2009 è riconosciuto dal Comitato Fondatore, l’USGBC (United States Green Building Council). Dall’inizio del 2010 USGBC e GBC Italia hanno definito un piano di lavoro congiunto per l’attivazione della certificazione LEED® Italia.
Quanto all’EcoBuilding System, progetto dalla durata biennale, produrrà, tra le altre,  nove guide metodologiche di analisi, e due procedure standard per l’assegnazione di “etichette” ambientali di Progetto e di Edificio. Alla sua conclusione, nel maggio 2011, l’EBS  fornirà la base scientifica e tecnica necessaria per avviare sul serio in Puglia l’edilizia sostenibile.

Condividi su
http://www.wikio.it

Un commento
Leave a comment »

  1. Perche non:)

Scrivi un commento

image Nuove auto-officina dall’Acquedotto Pugliese per una rinnovata azione nell’interesse dei cittadini
a cura di Gianni Avvantaggiato
Con reti idriche per oltre 20.000 chilometri (20 volte la lunghezza del Po), l’Acquedotto Pugliese è fra le più imponenti opere d’ingegneria idraulica mai realizzate al mondo. L’Acquedotto Pugliese garantisce il ciclo idrico integrato dell’acqua, che ...
image Certificatori energetici: la sentenza del Tar
a cura di Sara Natilla
Sono stati 16 i primi certificatori energetici inseriti nello speciale elenco tenuto dalla Regione Puglia dopo l’entrata in vigore del “Regolamento per la certificazione energetica degli edifici ai sensi del D. Lgs 192/05” n.10/2010, che ...
image Forestazione metropolitana
a cura di Claudio Mastrodonato
Un progetto che altrove ha già preso corpo (come già riportato nell'articolo al link www.ambienteambienti.com/2010/06/11/giardini-verticali-nuovo-trend-in-architettura/), ora è in procinto di concretizzarsi anche in Italia, più precisamente nel quartiere Isola di Milano, per merito del Boeri ...
image London Festival of Architecture 2010
a cura di Alessandra Mastrodonato
The Welcoming City, la città accogliente: è questo il tema scelto per l’edizione 2010 del London Festival of Architecture (LFA), che dal 19 giugno al 4 luglio scorsi ha coinvolto l’intero territorio urbano londinese, i ...
image A Taranto mamme “alla diossina”?
a cura di Giovanna Cinieri
Il Fondo antidiossina Taranto Onlus ha iniziato a cercare donne volontarie che dovranno partorire nelle settimane di luglio, agosto e settembre, e che vorranno sottoporsi gratuitamente ad una indagine sul latte materno. I requisiti richiesti ...
image Lo zen e l’arte delle pulizie
a cura di Adriana Farenga
Limone, sale, aceto, borace e bicarbonato. Cinque prodotti assolutamente naturali e poco costosi, ma che bastano – senza bisogno dei classici detersivi, troppo cari e spesso tossici per l’ambiente – per pulire la nostra casa ...