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Costruire nel rispetto dell’ambiente

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di Luigi Aprile

L’educazione all’edilizia sostenibile è uno dei principali obiettivi di questi anni. E’ questa, infatti, la vera, grande novità dello scenario costruttivo. Si va affermando, a grandi passi, la consapevolezza che costruire, edificare, non sono di per sé azioni produttive destinate ad avere inevitabilmente conseguenze negative in termini di impatto ambientale, di uso sconsiderato di materiali, di spreco energetico, ma possono invece essere compatibili con gli obiettivi urgenti a cui tutta l’umanità deve tendere: risparmio energetico, uso di fonti rinnovabili, basso impatto ambientale, riuso e riciclo di materiali ecc.

cantiere edile

Bisogna quindi rivolgersi a un doppio canale di figure: il personale professionalizzato, di cui migliorare la preparazione, e le giovani generazioni da avviare alla professione.
In fondo c’è una battaglia da affrontare, ed è una battaglia che ha l’obiettivo di rendere vincenti parole  come “sostenibilità” ed espressioni come “costruzioni a impatto zero”, farle diventare  cultura e pratica industriale diffusa, convenienza per tutti gli operatori. Su questa linea si muove il Distretto dell’Edilizia Sostenibile  della Provincia di Bari, rivolgendosi a committenti, progettisti, imprese, uffici tecnici dei comuni.

<p>Il direttore di Formedil-Bari Luigi Aprile</p>

Il direttore di Formedil-Bari Luigi Aprile

Le nuove leggi regionali, che introducono premialità e incentivi per chi costruisce eco-sostenibilmente, devono ancora essere veramente apprezzate e messe in pratica. C’è bisogno che anche gli Uffici tecnici se ne accorgano. Per questo è necessario intensificare specifici corsi di aggiornamento per gli operatori pubblici preposti alle decisioni in chiave urbanistica ed edilizia. Più in generale, gli operatori del settore devono darsi una mission di contesto: la formazione professionale per la sostenibilità. Purtroppo, però, la drammatica situazione in cui versa il settore delle costruzioni impedisce di verificare la bontà delle funzione formativa in chiave di accesso al mercato del lavoro. E comunque posso ben affermare che in questo settore e con gli scenari che si aprono, avere un titolo, una qualifica, un attestato, è meglio che non averlo.
C’è inoltre un’altra questione da affrontare ed è quella della formazione dei giovani.  Non esiste un istituto professionale per l’edilizia, e la riforma dei licei elimina del tutto speranze in questa direzione. Inoltre  nessun giovane sogna per sé un futuro da carpentiere o muratore. Però poi nei cantieri ci va, al nero, perché considera questo lavoro  come una semplice fase di passaggio. Ebbene: noi vogliamo diffondere, dando buoni e concreti esempi, l’idea che anche questo è un mestiere che si DEVE IMPARARE studiando, magari in un Cantiere-Scuola, magari con l’apprendistato, magari frequentando un Corso di Operaio edile Polivalente  presso specifiche scuole di formazione.

cantiere

Luigi Aprile, direttore di Formedil-Bari, l’ente bilaterale che eroga gratuitamente  corsi di formazione e aggiornamento, essendo finanziato dalle imprese regolarmente iscritte alla cassa edile tramite un contributo definito dal contratto collettivo di lavoro. E’ la scuola edile della Provincia di Bari ed è  frutto della negoziazione paritetica tra imprenditori e sindacati del settore edile, con l’obiettivo di formare le competenze professionali, in primis per gli operai ma non solo, utili a favorire l’accesso al lavoro in un settore particolare e difficile come le costruzioni, in un luogo di lavoro peculiare come il cantiere edile.

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